LUMACHE

 

Due storie, due lumache. Luca, detto ‘la lumaca’, è un ragazzino lento, in tutto. Non arriva mai primo, in niente. Ma vive in un mondo che non accetta la sua lentezza. Tutti lo vorrebbero più veloce e nel frattempo lo deridono e lo isolano. Sofia invece è una lumaca vera. Nel suo mondo la lentezza è la norma. Ma le altre lumache la allontanano perché lei ha una mente che viaggia veloce e vuole capire il senso della lentezza, per poterla accettare. Due storie parallele in cui, dopo avventure e incontri speciali, i due protagonisti scopriranno il valore della lentezza e l’importanza di essere sé stessi. Uno spettacolo in cui Marco Continanza ci porta nel racconto grazie alle sue riconosciute capacità narrative, interpretando molti personaggi, sia umani che animali, creando un gran numero di immagini con il solo ausilio del suo corpo e della sua voce.

Lo spettacolo Lumache ha debuttato al Festival Segnali 2024, di teatro ragazzi.

Ha avuto una Menzione speciale agli Eolo Awards 2025 come spettacolo dedicato all’infanzia

DOLCEMIELE

La scena è popolata da cornici. Le cornici però non contengono quadri.
Dolcemiele: un nome che racconta tutto.
Dolcemiele è una maestra e come tutte le maestre – quelle buone – cerca di comprendere e andare incontro ai suoi alunni. Una maestra così è la maestra che ogni bambino vorrebbe ma, come spesso succede, chi aiuta gli altri spesso non aiuta se stesso. Chissà se una bambina un po’ particolare, riuscirà a comprendere lei?
Il racconto che prende vita parte dalla suggestione legata al romanzo Matilde di Roald Dahl. È la storia di Dolcemiele, Matilde e altri personaggi che, con lʼavanzare della vicenda, svelano la storia della bambina, della maestra e delle loro famiglie che si sciolgono per dar vita ad una nuova famiglia, meno convenzionale, nella quale regnano sostegno e amore. È una storia che racconta l’importanza dell’ascolto e della comprensione e soprattutto, racconta che non sempre tutto è come appare.

ROSALUNA E I LUPI

Nel Paese dei Noncontenti la luna non esiste ancora. Le notti sono sempre buie, tutto procede secondo regole precise e gli abitanti sembrano vivere senza scosse, sotto l’occhio vigile di un Sindaco che fa rispettare l’ordine. Poi arriva Rosaluna. Un giorno comincia a cantare, facendo qualcosa che nessuno aveva mai osato fare. È un gesto semplice, ma basta a incrinare l’equilibrio del paese.

Le sue canzoni attirano l’attenzione di tutti e, soprattutto, quella dei lupi che abitano nella foresta. Le note di Rosaluna sembrano chiamarli da lontano, mentre la sua presenza diventa sempre più ingombrante per chi vorrebbe che nulla cambiasse. Cosa accadrebbe se i lupi arrivassero davvero in paese? E cosa ne sarà di Rosaluna, che continua a oltrepassare confini e divieti?

Liberamente tratto dal libro Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche, lo spettacolo segue il percorso di una bambina che, infrangendo una regola dopo l’altra, si spinge verso il luogo dove “non si va”. Attraverso il teatro d’attore e di figura, l’uso delle maschere, un pupazzo animato a vista e musiche originali intrecciate alla narrazione, la storia prende forma come una fiaba in cui paura, coraggio e libertà accompagnano il cammino della protagonista fino a una trasformazione inattesa.

Rivolto ai bambini dai 3 agli 8 anni, lo spettacolo mette al centro il desiderio di scegliere la propria strada e di immaginare mondi nuovi, seguendo il canto di Rosaluna e il richiamo lontano dei lupi.

LA GRANDE SFIDA TRA IL RICCIO E LA LEPRE

In scena c’è una sfida tra due animali molto diversi: da una parte Poldo, un riccio che vorrebbe soltanto riposarsi sul suo morbido cuscino; dall’altra Zig Zag, una lepre pluripremiata, abituata a vincere e convinta di essere superiore a tutti. Quando la lepre inizia a prenderlo in giro per le sue gambe corte e la sua poca prestanza fisica, il riccio finisce per accettare una corsa fino al capanno del bosco. Una sfida che, sulla carta, non potrebbe vincere.

Tratta dalla celebre fiaba dei fratelli Grimm, la storia mette al centro una classica coppia di opposti: il più forte e il più debole, l’arroganza e l’astuzia. In questo mondo popolato soltanto da animali, ogni personaggio porta con sé qualità diverse e il racconto mostra come sentirsi superiori agli altri possa riservare delle sorprese.

Mentre la lepre si allena senza sosta per la gara, Poldo può contare sulla sua mente veloce e sull’aiuto della sua famiglia. I preparativi coinvolgono tutti: i piccoli ricci decorano il campo di gara, la signora Polda sceglie il vestito migliore e il signor riccio lavora a un piano che potrebbe cambiare l’esito della competizione.

Lo spettacolo alterna diverse tecniche di animazione, dai classici burattini in baracca all’animazione a vista. In scena un burattinaio dà vita a sei pupazzi accompagnato dalla fisarmonica, in un intreccio di racconto, musica e humour che segue passo dopo passo la storia della grande sfida tra il riccio e la lepre.

ARLECCHINO E LA LUNA NEL SACCO

La polenta è la specialità di Marcolina, cuoca esperta e grande amica di Colombina. Quando Pantalone le chiede di preparare per cena una polenta pasticciata, però, Colombina va nel panico: non sa proprio come fare. Marcolina è pronta ad aiutarla, ma qualcuno ha messo gli occhi sul prezioso piatto.

Anche il Diavolo, infatti, desidera impossessarsi della polenta fatta in casa. Per impedirgli di rubarla, la pentola viene affidata alla sorveglianza di Maciste, un mastino feroce e temutissimo. Pur di raggiungere il suo scopo, però, il Diavolo escogita un piano ancora più audace: ruba addirittura la luna.

Senza la luna il mondo perde il suo equilibrio: gli innamorati non possono più innamorarsi, i cani non ululano e le streghe non volano. Bisogna ritrovarla al più presto. A partire per l’impresa è Arlecchino, innamorato di Colombina e deciso a rimettere ogni cosa al proprio posto.

Tra grotte, magie e incontri sorprendenti, Arlecchino affronta un’avventura che lo porta fino alla casa del Diavolo. Al suo fianco ci sono la strega Malanotte, una schiera di topi coraggiosi e l’aiuto dei bambini. Con un po’ di coraggio, qualche imprevisto e una ricompensa molto speciale, riuscirà a riportare la luna nel cielo e la polenta pasticciata sulla tavola di Colombina.

EXTRAORDINARY VOYAGE | VIAGGIO STRAORDINARIO

Con una grande nave bianca al centro della scena, Extraordinary Voyage prende la forma di un viaggio intorno al mondo costruito attraverso una successione di numeri di marionette, musica e danza. A guidare il percorso è il Capitano della nave, che accompagna il pubblico da un Paese all’altro incontrando atmosfere, tradizioni e stili diversi: dai danzatori di flamenco alle suggestioni della danza del ventre, dalla step dance a personaggi e figure provenienti da culture differenti.

Senza parole e accessibile a un pubblico internazionale, lo spettacolo affida il racconto al movimento, al ritmo, alla musica e al lavoro delle marionette. Pensato per essere condiviso da adulti e bambini, alterna momenti di sorpresa, umorismo e invenzioni visive in un continuo susseguirsi di scene.

Extraordinary Voyage ha viaggiato in 38 Paesi e partecipato a oltre 140 festival internazionali di teatro, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui premi per le marionette, gli interpreti e lo spettacolo visivo.

Durata: 45 minuti

IL GRANDE INCANTESIMO

Dentro una baracca di burattini prende forma una storia di magia, vendetta e coraggio. Mauro e Andrea Monticelli, eredi della storica famiglia d’arte Monticelli, animano sulla scena i personaggi della tradizione burattinaia con il sapere tramandato da generazioni, accompagnati dalla musica dal vivo di Gianluca Palma.

Liberamente ispirato a La Dea Bendata di Angelo Cuccoli, Il Grande Incantesimo racconta le conseguenze del rifiuto della Principessa del Regno di Tracia nei confronti di un potente Mago. Respinto come sposo, l’uomo decide di vendicarsi e le lancia un sortilegio che le toglie la parola. A opporsi ai suoi piani è Fagiolino che, armato del suo inseparabile bastone, intraprende l’impresa di liberare la Principessa e spezzare l’incantesimo.

Uno spettacolo che riporta in scena l’arte popolare dei burattini nella sua forma più autentica, rinnovandone l’energia senza tradirne le radici.

ARLECCHINO, COLOMBINE LA FESTA DA BALLO

Alla vigilia dell’annuale festa da ballo, Colombina aspetta con impazienza di parteciparvi insieme ad Arlecchino. Ma il Dottor Balanzone, padre della ragazza, ricco e influente, ha altri piani: pur di allontanare il giovane, organizza un inganno che lo costringe a lasciare la città proprio quando i preparativi entrano nel vivo.

Per Arlecchino inizia così un percorso costellato di incontri inattesi, ostacoli e continui imprevisti. Tra equivoci, lazzi e cambi di situazione, dovrà affidarsi alla propria astuzia e alla propria determinazione per superare le prove che gli si presentano lungo il cammino.

Realizzato con burattini a guanto della tradizione, lo spettacolo riprende personaggi e atmosfere della Commedia dell’Arte, intrecciando il ritmo dell’azione e il gioco teatrale con il coinvolgimento diretto del pubblico. Una vicenda in cui coraggio, amicizia, libertà e amore si muovono tra colpi di scena e trovate comiche, seguendo le avventure di Arlecchino e Colombina verso la tanto attesa festa.

ARLECCHINO, COLOMBINE LA FESTA DA BALLO

Alla vigilia dell’annuale festa da ballo, Colombina aspetta con impazienza di parteciparvi insieme ad Arlecchino. Ma il Dottor Balanzone, padre della ragazza, ricco e influente, ha altri piani: pur di allontanare il giovane, organizza un inganno che lo costringe a lasciare la città proprio quando i preparativi entrano nel vivo.

Per Arlecchino inizia così un percorso costellato di incontri inattesi, ostacoli e continui imprevisti. Tra equivoci, lazzi e cambi di situazione, dovrà affidarsi alla propria astuzia e alla propria determinazione per superare le prove che gli si presentano lungo il cammino.

Realizzato con burattini a guanto della tradizione, lo spettacolo riprende personaggi e atmosfere della Commedia dell’Arte, intrecciando il ritmo dell’azione e il gioco teatrale con il coinvolgimento diretto del pubblico. Una vicenda in cui coraggio, amicizia, libertà e amore si muovono tra colpi di scena e trovate comiche, seguendo le avventure di Arlecchino e Colombina verso la tanto attesa festa.

DON CHISCIOTTE E SANCHO PANZA

Liberamente ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Panza segue il cammino di due figure opposte e complementari. Don Chisciotte continua a vedere possibilità dove gli altri vedono limiti e difende la giustizia, l’amore e la bellezza anche quando il mondo sembra averli dimenticati. Accanto a lui c’è Sancho Panza, legato alla concretezza della vita quotidiana, ma capace di una fedeltà profonda e sincera.

A illuminare il loro percorso è anche la Nipote, presenza discreta ma decisiva: custodisce la fragilità dello zio e, allo stesso tempo, gli permette di partire verso le sue imprese.

Nel viaggio dei protagonisti si incontrano sogno e realtà, follia e saggezza, ideale e quotidiano. La narrazione intreccia questi elementi alternando momenti poetici, comici e musicali, mentre al centro rimangono l’amicizia, la fragilità e il desiderio di credere in qualcosa che vada oltre ciò che appare. Fino a una domanda che accompagna lo spettatore: è meglio restare nella sicurezza della realtà o scegliere il coraggio del sogno?

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