Tullio Solenghi continua il suo viaggio nella storia del teatro italiano. Dopo aver riportato in scena, con incredibile successo, una formidabile trilogia di spettacoli di Gilberto Govi – in un omaggio in cui assumeva fattezze e modi del burbero genio del teatro popolare genovese – Solenghi affronta da par suo un altro memorabile titolo: I due gemelli veneziani, commedia scritta nel 1747 da Carlo Goldoni.
OLTRE racconta la storia dei sopravvissuti al disastro del volo 571 dell’aeronautica uruguaiana, precipitato sulle Ande nel 1972. Dei 45 passeggeri, solo 16 furono salvati dopo due mesi trascorsi a 4.000 metri di quota in condizioni estreme di freddo, scarsità di risorse e isolamento, tanto che per sopravvivere i superstiti furono costretti a una scelta che sconvolse il mondo: cibarsi dei corpi delle vittime.
Per la creazione dello spettacolo Fabiana Iacozzilli insieme a Linda Dalisi hanno raggiunto Montevideo e incontrato alcuni sopravvissuti, raccogliendo le loro testimonianze dirette, documenti e memorie per dare vita a una riflessione sui limiti dell’umano e sulla forza dei legami.
In scena troviamo un personaggio letterario e televisivo che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e spettatori: Vincenzo Malinconico, l’avvocato “d’insuccesso” dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile. Con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà, e soprattutto su sé stesso, Malinconico lotta con il senso d’inadeguatezza nei ruoli che la vita gli assegna. In un compendio incalzante di comicità, assurdità e dolore, sul palco scorrono spaccati di vita quotidiana che appartengono a tutti: la sofferenza per amore, la solitudine, l’abbandono, ma anche la paternità, il lavoro, la voglia di stare al mondo, la passione, l’illusione.
Malinconico è uno spettacolo che ci catapulta in un mondo strampalato e tragicomico, in un flusso di coscienza tra la genialità e l’assurdo, facendo luce sul concetto di identità, di memoria e di amore. La vita di un uomo mediocre non è mai stata così appassionante.