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Ottavo incontro nazionale delle Residenze artistiche

Il 30 novembre e il 1° dicembre al Teatro Comunale "Mario Spina" di Castiglion Fiorentino. Fra i presenti anche Chiara Organtini, project manager di Lavanderia a Vapore.

News

calendar icon28 novembre 2023
Giovedì 30 novembre dalle ore 12 e venerdì 1° dicembre fino alle 18, al Teatro Comunale “Mario Spina” di Castiglion Fiorentino (AR), si terrà l’ottavo incontro nazionale delle Residenze art. 43, organizzato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Toscana,  in collaborazione con la Rete delle Residenze Artistiche Toscane. Tre i temi trattati: identità dei soggetti titolari e funzioni dei progetti di residenza; le residenze in rapporto al sistema della produzione e della distribuzione; comunità accoglienti e competenti. Numerosissimi gli ospiti presenti, tra studiosi, organizzatori e addetti ai lavori.
1. Identità dei soggetti titolari e funzioni dei progetti di residenza

La prima sessione sarà presieduta da Laura Valli/Qui e Ora, con interventi di Maddalena Giovannelli/Università di Lugano e Stefano Tomassini/IUAV Venezia, con successivi tavoli di lavoro coordinati da Stefania Marrone/Bottega degli Apocrifi, Davide D’Antonio/Residenza Idra, Gianluca Balestra/Elsinor.

I titolari di residenza hanno identità plurali e diverse: sono operatori culturali, artisti/compagnie accomunati dall’abitare creativamente e in modo continuativo il loro territorio, svolgendo molteplici funzioni all’interno della comunità in cui sono radicati, preparando il terreno per accogliere il nomadismo degli artisti ospitati in residenza. L’identità spesso ibrida dei soggetti titolari di residenza (alcuni sono anche centri di produzione, imprese di produzione, circuiti, festival) ha contribuito all’amplificazione qualitativa della pratica degli attraversamenti, offrendo agli artisti ospitati un ventaglio, immediato e potenziale, di opportunità relazionali? La pluralità di funzioni dei soggetti titolari di residenza può essere un’opportunità messa al servizio degli artisti? La si può leggere come l’esito di un’evoluzione dinamica del sistema italiano dello spettacolo dal vivo?

Al termine della prima sessione, sarà possibile assistere, alle ore 21:30 presso il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro, alla presentazione del progetto Residenze Digitali con Angela Fumarola/Armunia, Lucia Franchi/CapoTrave-Kilowatt, Adriana Garbagnati/La Mama, Vanessa Gibin/Teatro Comunale di Vicenza, Francesca Giuliani/L’Arboreto, Giulia Guerra/La Corte Ospitale, Valentina Kastlunger/Zona K, Chiara Organtini/Lavanderia a Vapore – Piemonte dal Vivo, Carlotta Tringali/Amat, in compagnia degli artisti e delle artiste selezionati dall’edizione 2023 del progetto: Mara Oscar Cassiani, Giacomo Liliù, Martin Romeo e Ariella Vidach.

 

2. Le residenze in rapporto al sistema della produzione e della distribuzione

Venerdì 1° dicembre alle ore 9:45 si terrà la seconda sessione di lavoro. Presiederà Dino Sommadossi/Centrale Fies, con interventi di Claudio Longhi/Piccolo Teatro Milano e Annalisa Sacchi/IUAV Venezia e tavoli di lavoro coordinati da Emiliano Pergolari/Spazio Zut, Luisa Cuttini/Circuito Claps, Livia Amabilino/La Contrada, Andrea Santantonio/Spazio IAC, Angela Fumarola/Armunia, Valeria Giuliani/Pilar Ternera.

Le residenze promuovono pratiche generative, sono incubatori di creatività, studio, ricerca. I processi sviluppati all’interno dei contesti di residenza hanno una vocazione di cura e di accoglienza dei progetti artistici.
Consapevoli del loro ruolo di eccezione non sovrapponibile alle funzioni già espresse dagli altri soggetti del sistema delle arti sceniche dal vivo, le residenze hanno pensato e testato strategie e metodi che immaginano nuovi scenari per la ricerca creativa.
In che modo questa nuova via che si è venuta a creare all’interno dell’ecosistema artistico si interfaccia con il sistema dei Teatri Nazionali, dei TRIC, dei Centri di Produzione e dei Circuiti? Quali relazioni intercorrono tra i progetti di residenza e il sistema della produzione e della distribuzione? Come si influenzano reciprocamente?
Quali sono i confini e i passaggi di competenza fra processo di ricerca e composizione di nuove opere?
Quali sono le innovazioni più recenti che generano nuovi modelli di produzione e distribuzione? Che cosa vuol dire produrre e distribuire teatro, danza, circo contemporaneo, oggi (in Italia e in Europa)?

La mattina proseguirà con il report dei 6 relatori (Chiara Organtini/Lavanderia a Vapore – Piemonte dal Vivo, Loredana Parrella/ Twain, Settimio Pisano/Scena Verticale, Giuseppe Provinzano/Babel Crew, Gianfranco Pedullà/Teatro Popolare d’Arte, Gina Monaco/Kinkaleri) e la presentazione del libro Incontro al futuro. Paesaggi e passaggi delle residenze in Italia, un’inchiesta curato da Fabio Biondi/L’Arboreto, Lorenzo Donati/Università di Bologna, con intervento di Donatella Ferrante/Ministero della Cultura.

3. Comunità accoglienti e competenti

Nel pomeriggio del 1° dicembre, dalle 14:30, terza sessione presieduta da Enrico Falaschi/Teatrino dei Fondi, con interventi di Fanny Bouquerel/Universitè Paris 8 e Bertram Niessen/Che fare e tavoli di lavoro coordinati da Dalia Macii di Abbondanza/Bertoni, Giulia Guerra/La Corte Ospitale, Veronica Righetti/Akropolis, Massimo Munaro/Teatro del Lemming, Flavia Bucciero/Concorda, Marco Pasquinucci/Officine Papage.

Residenze e territori, un binomio inscindibile. Le Residenze nascono da una mediazione e da un co-finanziamento tra Stato, Regioni e Province autonome, definiti all’interno dell’omonima Conferenza.
Accanto a ciò, anche i Comuni giocano un ruolo essenziale nel proteggere e implementare il dialogo con le singole Residenze.
E le reti tra Comuni dove hanno sede gli spazi di residenza, alcune delle quali esistenti a livello regionale, giocano un altro ruolo ancora, nel difendere il sistema delle Residenze nel suo complesso.
E poi ci sono le scuole, le associazioni locali, i singoli cittadini che accompagnano la presenza degli artisti nei luoghi di residenza, li accolgono e cercano di intercettarne le traiettorie creative.
Ci sono artisti che con la loro presenza nutrono i territori, ma ci sono anche territori che, interfacciandosi con gli artisti, ne cambiano e arricchiscono il lavoro di ricerca, in un processo di reciprocità.
Tutto funziona già al meglio? O ci sono nuove esperienze da conoscere e a cui ispirarsi, ulteriori alleanze da stringere, nuovi obiettivi da raggiungere?

A seguire report dei 6 relatori (Hilenia De Falco/Interno 5, Gilberto Santini/Amat, Tiziana Irti/Arti e Spettacolo, Fabrizio Gavosto/IdeAgorà, Emilia Paternostro/Catalyst, Simone Martini/Kanterstrasse) e conclusione dei lavori a cura di Alessandro Pontremoli/Università di Torino, Donatella Ferrante/Ministero della Cultura ed Elena Pianea/Regione Toscana.

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