GIUANIN D’LA VIGNA E CASTAGNO TACCAGNO

GIUANIN D’LA VIGNA

“Giovanni ha il sogno di viaggiare, ma non sa come fare. Sfilano tra le nuvolette dei suoi pensieri l’aereo, la macchina, il treno, la mongolfiera, ma a lui piace scegliere, e sceglie che dopo tutto quel pensare si vuole un po’ ristorare…”
Un uomo che finisce per dimenticare il suo sogno più grande, salvo ritrovarcisi dentro senza neanche rendersene conto.

CASTAGNO TACCAGNO

Nonostante le morbide spire della sua corteccia siano un giaciglio ambito da tutti gli abitanti della natura, i suoi occhioni tremendi e le fronde così colorate eppur incombenti, scacciano qualsiasi animale osi avvicinarsi. Ma si leva il sipario sul giorno in cui anche il più magnifico degli alberi avrà bisogno di aiuto sincero

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TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO

per uno schiuma party

Il sogno di Pietro è sempre stato quello di insegnare. Italiano, matematica, filosofia... e poi teatro. Lasciare il segno, dicono i latini. Una passione.

Nel 2021 viene ingaggiato da una scuola media della provincia comasca. La stessa che ha frequentato da adolescente. In cui però qualcosa è cambiato.

Qui non insegna teatro: i genitori non vogliono, lo trovano inutile. Qui insegna TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO.

E dopo un percorso di insegnamento, di affiancamento ad una classe durato più di tre anni, nasce questo lavoro.

Un progetto che pone al centro il dialogo con le nuovissime generazioni: il loro modo di vedere il mondo e concepire, a confronto di quello del protagonista, un ragazzo di 25 anni, che un posto nel mondo ancora lo sta cercando.

calendar icon13 maggio 2027
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COMUNI MARZIANI

Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività

Nella vita di molte persone omosessuali, il rapporto con i propri sentimenti si intreccia fin dall'adolescenza con il peso delle aspettative, dei giudizi e delle categorie imposte dagli altri. Ciò che nasce come naturale e spontaneo può essere percepito dall'esterno come qualcosa da correggere o nascondere, generando isolamento, conflitti e la sensazione di essere fuori posto, come dei "marziani". Comuni Marziani attraversa questo passaggio delicato: dal sentirsi sbagliati alla scoperta di sé, dall'assenza di riferimenti alla possibilità di riconoscere e affermare la propria identità. Al centro ci sono affetti, desideri e relazioni che condividono le stesse dinamiche e la stessa intensità di qualsiasi altra esperienza amorosa, rivolti però a una persona dello stesso sesso. Ispirandosi a racconti, storie ed esperienze personali, lo spettacolo porta in scena situazioni che alternano registri diversi. Il linguaggio della danza accompagna una narrazione in cui la realtà si mescola a elementi surreali, comici e grotteschi, dando forma a una pluralità di punti di vista. Ne emerge un mosaico di esperienze anche contraddittorie tra loro, che restituisce la complessità di una realtà tutt'altro che uniforme e ancora poco conosciuta nelle sue molte sfumature.

calendar icon10 dicembre 2026
map iconIvrea - Auditorium Gramsci
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ANSELM KIEFER HA UNA DOMESTICA

Autoritratto come un altro

calendar icon07 aprile 2027
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