60 SFUMATURE DEL GRIGIO

spettacolo in prima regionale

Che cosa sono le ‘60 sfumature del Grigio?’

Uno straordinario viaggio insieme a Pino Insegno, nel racconto sulla sua vita, con aneddoti privati e professionali. Un viaggio attraverso il cinema, la televisione, la musica e i nuovi media, narrato dall’uomo

che, grazie ai retroscena dei suoi 40 anni di carriera può coinvolgere a tutto tondo anche i non addetti ai lavori. Affiancato da Federico Perrotta nel ruolo del “disturbatore” il racconto prosegue in maniera armonica, ma con una parola d’ordine sempre presente: Passione.

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Corto Circuito, Scuole, Stagione 2026-2027

DAD OR ALIVE

Una domanda attraversa l'intero spettacolo: mettere al mondo un figlio oggi è un atto di coraggio o di incoscienza? Da questo interrogativo prende forma Dad or Alive, una performance che intreccia parole, musica elettronica dal vivo e immagini per affrontare il conflitto tra il desiderio di diventare genitori e la paura di un futuro percepito come sempre più fragile. Il lavoro nasce da una ricerca sviluppata a partire da conversazioni, questionari, dati statistici, articoli e testimonianze raccolte attorno a un sentimento diffuso: l'incertezza di chi non sa se desidera avere figli oppure no. Ecoansia, precarietà economica, instabilità globale, senso di smarrimento e sfiducia nel domani si intrecciano alle aspettative personali, ai dubbi etici e al desiderio di trasmettere qualcosa di sé alle generazioni future. In scena, storie, confessioni e dati convivono senza separazioni rigide. La voce porta domande, paure, contraddizioni e slanci; la musica elettronica, costruita dal vivo attraverso synth, campioni e loop, ne segue e talvolta ne contrasta il movimento. Suono e parola non procedono su binari paralleli: si interrompono, si sostengono, si amplificano a vicenda, costruendo una drammaturgia condivisa. Anche la componente visiva entra direttamente nell'azione scenica. La luce e il videomapping trasformano i corpi dei performer in superfici attraversate da immagini e segni, rendendo visibili dettagli, gesti e microazioni che dialogano con la materia sonora. Voce, elettronica live e proiezioni compongono così un unico dispositivo performativo che accompagna una domanda tanto privata quanto collettiva: come si cresce e come si fa crescere qualcuno mentre il mondo cambia sotto i nostri occhi? Tra desiderio e paura, possibilità e rinuncia, Dad or Alive dà forma alle domande di una generazione che guarda al futuro e cerca di capire se e come immaginarlo per chi verrà dopo.

calendar icon19 gennaio 2027
map iconTorino - OFF Topic
clock icon19:30
Corto Circuito

ALL ABOUT ADAM

Un uomo come tanti, che indossa un completo nero, danza su un cumulo di ceneri e macerie. Le sue, quelle di chi lo ha preceduto e si è estinto, o magari quelle di un’intera civiltà. Non si sa come sia approdato su quel pezzo di crosta terrestre, ma una cosa è certa: sta cercando una strada, una direzione, un orientamento. È circondato da diverse voci, da parole che riempiono l’aria affastellandosi, che si ripetono ossessivamente e sembrano provenire da un vecchio televisore sfasciato, come se fossero il prodotto di uno zapping impazzito. All about Adam è un’indagine danzata sulla storia recente del maschile, nel suo specifico italiano, ma anche la proposta di un nuovo codice da rifondare sulle macerie di un’eredità che, attualmente, poco sembra parlarci. Tra crolli e risalite, scosse e sospensioni, c’è la ricerca di una strada. E di una luce.

calendar icon13 gennaio 2027
map iconTorino - OFF Topic
clock icon19:30
Corto Circuito

KOHLHAAS

Kohlhaas nasce dall'opera di Heinrich von Kleist e prende forma, nel racconto di Marco Baliani, come una riscrittura che affonda le radici nella narrazione originale per sviluppare una voce propria. Alla struttura della vicenda si innestano immagini, metafore e percorsi narrativi maturati attraverso l'esperienza teatrale e poetica dell'autore, in un testo che negli anni ha continuato a trasformarsi davanti a pubblici e contesti sempre diversi. Al centro c'è una storia realmente accaduta nella Germania del Cinquecento: un sopruso che, non trovando risposta attraverso gli strumenti del diritto, innesca una catena di violenze sempre più difficili da arginare. Michael Kohlhaas agisce in nome di un'idea di giustizia concreta e terrena, ma il confine tra la ricerca di giustizia e il diventare giustiziere si fa progressivamente più incerto, fino all'esito tragico della vicenda. Nel racconto ricorre l'immagine del cerchio del cuore accostato a quello del recinto dei cavalli, simbolo di un senso della giustizia profondamente umano. Intorno a Kohlhaas si costruisce così la figura ambigua di un uomo che può apparire insieme vittima, ribelle ed eroe del proprio tempo. Le domande che attraversano la sua storia restano aperte: che cos'è la giustizia? Fin dove ci si può spingere per difenderla? Per Marco Baliani, questi interrogativi hanno rappresentato anche un modo per confrontarsi con i conflitti che hanno segnato la sua generazione, dagli anni del Sessantotto alle lacerazioni degli anni Settanta. Un tema antico, conservato nella sua dimensione tragica, che continua a rinnovarsi ogni volta che viene raccontato.

calendar icon08 maggio 2027
map iconChiaverano - Teatro Bertagnolio
clock icon21:00

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