I brani, interpretati dai danzatori della MMCDC, accompagnano il pubblico in un viaggio tra generazioni diverse: Ballade di Bigonzetti è un ritratto a tutto tondo degli anni Ottanta, decennio che ha ormai perso i suoi confini temporali per diventare simbolo di un’epoca, mentre Elegia di Morelli racconta la nostra epoca attuale, periodo che mai come ora porta vertigine e smarrimento, ma anche la rinnovata speranza di un nuovo inizio. Ballade è un lavoro allestito senza artifici, che attinge da autori diversi protagonisti di quel periodo, dall’anarchica genialità di Frank Zappa alla poesia profonda di Leonard Cohen, sino all’estetica punk ed esistenziale dei CCCP. In Elegia si presenta una danza corale che ci immerge in un vortice di linee e traiettorie che si incontrano e si intrecciano, in un apparente caos primordiale fino al ritorno della quiete, che porta in sé la scelta di abbandonarsi alla speranza ritrovata, in vista di una nuova rinascita.
From Italy with love accompagna il pubblico in un viaggio attraverso l’anima dell’Italia, intrecciando musica, danza e immagini per raccontare una cultura che ha saputo unire tradizione e modernità. Dal melodramma alla canzone d’autore, da Verdi a Rossini, fino a Mina, Battisti, Battiato e Conte, il programma attraversa cinque secoli di storia musicale ed evoca paesaggi, città, maschere e personaggi che hanno reso l’Italia un immaginario universale. Le coreografie di Fredy Franzutti dialogano con le proiezioni dei capolavori della pittura italiana e invitano lo spettatore a lasciarsi guidare dallo stupore del viaggiatore, riscoprendo la bellezza e lo spirito del nostro Paese.
per la rassegna WE SPEAK DANCE Body of Memory rappresenta l’approdo di un lungo percorso artistico e personale del coreografo franco-algerino di fama internazionale Hervé Koubi. In questa creazione intensa e visionaria, nata da una ricerca avviata nel 2009 attorno ai temi della memoria e dell’identità, Koubi esplora le proprie radici algerine attraverso una danza che intreccia suggestioni mediterranee, tradizioni popolari ed energia urbana. Sul palco, dodici straordinari danzatori provenienti dall’hip hop e dalla street dance danno vita a una coreografia potente e fluida, fatta di contatti, sollevamenti e rotazioni vertiginose, dove virtuosismo atletico e delicatezza convivono in perfetto equilibrio. Tra luci scolpite nel buio e una partitura musicale che unisce Bach, musica sufi e le composizioni di Hamza El Din, Body of Memory costruisce un ponte poetico tra Oriente e Occidente, evocando un tempo sospeso, un rito collettivo ai margini del sacro.