BLACK BLUES BROTHERS

 In un elegante locale stile Cotton Club, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori, saltatori e acrobati col fuoco. Ogni oggetto diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico. Sulle travolgenti note della colonna sonora del leggendario film di John Landis, i cinque artisti kenioti Black Blues Brothers fanno rivivere ogni sera uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi a colpi di piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi.   

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Corto Circuito

LA BUONA NOVELLA

La buona novella di Fabrizio De André, nell’interpretazione dei Perturbazione, riprende integralmente dal vivo il concept album pubblicato nel 1970 e ispirato ai Vangeli apocrifi. La band rilegge questo lavoro attraverso il proprio linguaggio musicale, mantenendone intatta la struttura e i contenuti.

Le canzoni sono accompagnate da un breve monologo che invita il pubblico a immaginare De André alla vigilia dell’uscita del disco, nell’autunno del 1970, creando un collegamento tra quel momento storico e il presente. Basata sui testi esclusi dal canone occidentale, La buona novella intreccia sacro e quotidiano, grandezza e fragilità, dando voce a figure e punti di vista che attraversano l’intero album. A oltre cinquant’anni dalla sua pubblicazione, i Perturbazione ne propongono una rilettura completa dal vivo.

calendar icon06 marzo 2027
map iconCortemilia - Chiesa di San Francesco
clock icon21:00
Corto Circuito, Stagione 2026-2027, We Speak Dance

AMAZZONI

per la rassegna WE SPEAK DANCE Amazzoni porta in scena «corpi che si allenano alla libertà», nelle parole dell’artista Silvia Gribaudi, attraverso una pratica che si configura come un allenamento a stare insieme senza annullare le singolarità. Lo spettacolo rilegge il mito greco in chiave contemporanea, trasformando le Amazzoni da guerriere armate ad archetipo di donne che abitano lo spazio, il proprio corpo, la forza dei gesti senza temerne la complessità. Le sonorità vocali femminili, rielaborate elettronicamente, costruiscono un paesaggio sonoro polifonico e rituale; su questo battito pulsante, la danza scopre la parte più oscura e vulnerabile dell’essere umano, spaventosa ma capace di sovvertire tutto ciò che tenta di dominarla. AMAZZONI di Silvia Gribaudi, creato in dialogo con le danzatrici Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva, abita la scena come uno spazio da attraversare. Non occupa: espande. Non impone: insiste. È un gesto che si prende il diritto di esistere. “Corpi che si allenano alla libertà. Corpi che trasformano la resistenza in ritmo, la fatica in celebrazione. In scena, le performer si mettono in gioco come singolarità e come branco. La loro battaglia è una pratica, un allenamento costante a stare nel mondo con il proprio corpo intero. Unite e complici, combattono senza nemico. La loro rivoluzione non costruisce confini, ma apre frontiere. Insieme prendono il potere e lo trasformano in atto coreografico: lo attraversano, lo smontano, lo parodiano, lo ribaltano. La danza, qui, è un allenarsi a stare. A riprendersi il proprio spazio." Silvia Gribaudi

calendar icon09 marzo 2027
map iconNovara - Teatro Faraggiana
clock icon21:00
Corto Circuito

EMMA B. VEDOVA GIOCASTA

rito funebre e amoroso

calendar icon19 novembre 2026
map iconVercelli - Teatro degli Anacoleti
clock icon21:00

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