Essere coraggiosa o avere paura. Dire basta oppure continuare ad assecondare gli altri. Attraverso il linguaggio del clown e del teatro fisico, Maria Andrés porta in scena una ricerca sui limiti che ci bloccano, ci paralizzano o che non riusciamo a tracciare tra noi e gli altri.
Una porta che si apre e si chiude senza sosta, un susseguirsi di tentativi, esitazioni, slanci e cadute. Lo spettacolo procede come un gioco sul filo del rasoio, tra il desiderio di fare tutto ciò che non osiamo fare e l'impossibilità di liberarsi dai propri "ma". Un salmone. Una pioggia di possibili sciocchezze impossibili. Un ridere piangendo. Un confine tra te e me