CANZONCINE UN PO'... BAMBINE

Recital di canzoni e brevi storie per attore e chitarra

Da molti anni, “giocando” al teatro con i bambini, invento canzoni. Canzoni ideate con loro e per loro. Canzoni che parlano dei bambini e della loro vita. Ogni canzone descrive un piccolo pezzo di mondo. Le ho trovate qua e là: una era impigliata nella maniglia dell’armadietto di una scuola dell’infanzia; una era nascosta dietro la copertina di un libro di fiabe; una galleggiava in un piatto di minestrina; una dormiva dentro ad un cuscino; una era nascosta nel buio di una cameretta. Canzoni divertenti. Che coinvolgono i bambini. Ma anche canzoni piene di immagini e di contenuti. Come se ogni brano fosse un teatrino, un racconto in musica”.

Silvano Antonelli


Una carrellata di canzoni, filastrocche e di fila-storie originali, scritte cantate e recitate da Silvano Antonelli per e sull’infanzia, che prendono spunto dalla vita e dai pensieri dei bambini. Per una volta sono le paure, i sogni, i desideri, le attese, le speranze, i perché dell’infanzia ad essere oggetto di piccole poesie in musica. Molte delle canzoni evocano situazioni di vita quotidiana, e lo spettacolo diventa un atlante di momenti e sentimenti per i piccoli spettatori

Potrebbero interessarti

Per famiglie, Stagione 2026-2027

TERESA CHE CATTURÒ IL BUIO

Teresa ha quattro anni e ha paura del buio. Ogni anno, il giorno del suo compleanno, esprime lo stesso desiderio: riuscire a superare la paura dell’oscurità. Dopo due compleanni senza che nulla cambi, Teresa trova il coraggio di compiere un gesto straordinario: catturare il buio! All’inizio sembra tutto perfetto: Teresa non ha più paura ed è diventata una piccola celebrità. Ma presto scopre che il buio è necessario alla vita e che non può essere semplicemente eliminato. Dovrà allora affrontare la sua paura senza trucchi né scappatoie, fino a scoprire che nell’oscurità possono esserci anche gioco, magia e meraviglia. Teresa che catturò il buio è uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie che racconta, attraverso il gioco e l’immaginazione, il rapporto con le paure dell’infanzia. La paura del buio diventa così un’occasione per parlare di emozioni, coraggio e crescita, imparando ad accogliere ciò che sentiamo e a guardare oltre le nostre paure.

calendar icon25 ottobre 2026
map iconBorgo San Dalmazzo - Auditorium Civico Bertello
clock icon17:30
Per famiglie, Stagione 2026-2027

ROSALUNA E I LUPI

Nel Paese dei Noncontenti la luna non esiste ancora. Le notti sono sempre buie, tutto procede secondo regole precise e gli abitanti sembrano vivere senza scosse, sotto l’occhio vigile di un Sindaco che fa rispettare l’ordine. Poi arriva Rosaluna. Un giorno comincia a cantare, facendo qualcosa che nessuno aveva mai osato fare. È un gesto semplice, ma basta a incrinare l’equilibrio del paese. Le sue canzoni attirano l’attenzione di tutti e, soprattutto, quella dei lupi che abitano nella foresta. Le note di Rosaluna sembrano chiamarli da lontano, mentre la sua presenza diventa sempre più ingombrante per chi vorrebbe che nulla cambiasse. Cosa accadrebbe se i lupi arrivassero davvero in paese? E cosa ne sarà di Rosaluna, che continua a oltrepassare confini e divieti? Liberamente tratto dal libro Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche, lo spettacolo segue il percorso di una bambina che, infrangendo una regola dopo l’altra, si spinge verso il luogo dove “non si va”. Attraverso il teatro d’attore e di figura, l’uso delle maschere, un pupazzo animato a vista e musiche originali intrecciate alla narrazione, la storia prende forma come una fiaba in cui paura, coraggio e libertà accompagnano il cammino della protagonista fino a una trasformazione inattesa. Rivolto ai bambini dai 3 agli 8 anni, lo spettacolo mette al centro il desiderio di scegliere la propria strada e di immaginare mondi nuovi, seguendo il canto di Rosaluna e il richiamo lontano dei lupi.

calendar icon08 novembre 2026
map iconBorgo San Dalmazzo - Auditorium Civico Bertello
clock icon17:30
Per famiglie, Stagione 2026-2027

DON CHISCIOTTE E SANCHO PANZA

da “Don Chisciotte della Mancha” di Miguel de Cervantes

Liberamente ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Panza segue il cammino di due figure opposte e complementari. Don Chisciotte continua a vedere possibilità dove gli altri vedono limiti e difende la giustizia, l’amore e la bellezza anche quando il mondo sembra averli dimenticati. Accanto a lui c’è Sancho Panza, legato alla concretezza della vita quotidiana, ma capace di una fedeltà profonda e sincera. A illuminare il loro percorso è anche la Nipote, presenza discreta ma decisiva: custodisce la fragilità dello zio e, allo stesso tempo, gli permette di partire verso le sue imprese.

Nel viaggio dei protagonisti si incontrano sogno e realtà, follia e saggezza, ideale e quotidiano. La narrazione intreccia questi elementi alternando momenti poetici, comici e musicali, mentre al centro rimangono l’amicizia, la fragilità e il desiderio di credere in qualcosa che vada oltre ciò che appare. Fino a una domanda che accompagna lo spettatore: è meglio restare nella sicurezza della realtà o scegliere il coraggio del sogno?

calendar icon06 marzo 2027
map iconCeva-Teatro Marenco
clock icon18:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!