Il sogno di Pietro è sempre stato quello di insegnare. Italiano, matematica, filosofia... e poi teatro. Lasciare il segno, dicono i latini. Una passione.
Nel 2021 viene ingaggiato da una scuola media della provincia comasca. La stessa che ha frequentato da adolescente. In cui però qualcosa è cambiato.
Qui non insegna teatro: i genitori non vogliono, lo trovano inutile. Qui insegna TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO.
E dopo un percorso di insegnamento, di affiancamento ad una classe durato più di tre anni, nasce questo lavoro.
Un progetto che pone al centro il dialogo con le nuovissime generazioni: il loro modo di vedere il mondo e concepire, a confronto di quello del protagonista, un ragazzo di 25 anni, che un posto nel mondo ancora lo sta cercando.