I LOVE YOU, SCHUBERT! Un lavoro costruito sul dialogo tra danza e musica, ispirato alle composizioni di Franz Schubert. Il suono si trasforma in gesto, mentre il movimento segue e rielabora le traiettorie della partitura.
Carena è una creazione che si sviluppa come un percorso di ascesa verso uno spazio limite, fisico e simbolico. Il titolo richiama i corni tibetani, strumenti ancestrali il cui suono si propaga nello spazio naturale evocando dimensioni rituali e paesaggi sonori arcaici.
L’azione scenica si colloca su una cresta ideale, luogo di transito e di esposizione, in cui la performer attiva una relazione diretta tra corpo, voce e ambiente. Il dispositivo performativo si costruisce attraverso l’emissione vocale – grido, canto, richiamo – che genera un dialogo con l’eco e con lo spazio circostante.
Il lavoro indaga il concetto di limite e di permanenza, ispirandosi ai contesti di alta montagna, dove pratiche simboliche come l’offerta di croci o bandiere di preghiera segnano il passaggio umano. In questo ambiente rarefatto, la presenza scenica si configura come traccia temporanea: un segnale che attraversa lo spazio e ne registra la memoria.
I LOVE YOU, SCHUBERT! Un lavoro costruito sul dialogo tra danza e musica, ispirato alle composizioni di Franz Schubert. Il suono si trasforma in gesto, mentre il movimento segue e rielabora le traiettorie della partitura.