CARO SIGNOR G

Caro sig. G è uno spettacolo di teatro-canzone, una lettera scritta e cantata, indirizzata a Giorgio GabeR

 

Gaber ci manca. Ci manca la sua ironia, la sua capacità di leggere il mondo. Ci manca “il suo teatro”. Quello che resta è un repertorio di oltre 300 monologhi e canzoni che sono la fotografia perfetta, acuta, intelligente delle contraddizioni e dei tic dell’italiano medio. Lo spettacolo rimette in gioco su un palcoscenico teatrale canzoni e monologhi, mescola in un disegno unico gli interventi sulla sfera personale, quella dei sentimenti, con gli attacchi sul piano del costume e della politica.

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Corto Circuito, Per famiglie

GLI STIVALI DI AMANDA

Spettacolo consigliato dai 4 anni ai 10 anni Liberamente ispirato a “Teresin che non cresceva” di Rodari Nei campi i bambini di un piccolo paese giocano tra loro. Ai loro piedi hanno stivali colorati che portano sempre. Il gioco è il loro unico pensiero che li rende felici. Intorno a loro il cicaleccio estivo. Una grande balla di fieno su cui salire la sera per  esprimere desideri davanti alle stelle cadenti e che raccoglie in sé le vite dei pochi abitanti del paese e che si anima di voci, corpi e musiche. Amanda è una piccola bambina. I suoi stivali sono azzurri come il cielo in estate. Vive con il papà, la mamma  e la nonna e ha tre amici inseparabili. Amanda non vuole più crescere: davanti all’ingiustizia decide di non voler diventare grande. Crescono i suoi amici, mentre lei rimane piccola.  I loro stivali cambiano, mentre quelli di Amanda no. Solo attraverso le esperienze  Amanda scoprirà  il gusto e la bellezza di crescere. E con lei cambieranno anche i suoi stivali. Gli stivali di Amanda è una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia.

calendar icon20 marzo 2027
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LADY MACBETH

God save the Queen

Il monologo è una riscrittura dell'opera shakespeariana che, pur giocando con il personaggio e con uno stile grottesco, mantiene intatta la potenza della tragedia. Il punto di vista è unicamente quello della Lady, crudele e annoiata, che guarda il mondo con sofferente distacco. La forza del monologo è il dialogo tra classico e contemporaneo, tra l'adesione al testo e il suo tradimento, sorprendendoci con inserimenti pop e immagini poetiche. Lady Macbeth mette in discussione la nostra moralità e ci rivela, immergendosi sempre più al suo interno, l'estrema ferocia del potere. È un invito alla disobbedienza raccontando esattamente il suo opposto: la regina ci guarda e continua a pungolare la nostra pazienza.

calendar icon17 aprile 2027
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TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO

per uno schiuma party

Il sogno di Pietro è sempre stato quello di insegnare. Italiano, matematica, filosofia... e poi teatro. Lasciare il segno, dicono i latini. Una passione.

Nel 2021 viene ingaggiato da una scuola media della provincia comasca. La stessa che ha frequentato da adolescente. In cui però qualcosa è cambiato.

Qui non insegna teatro: i genitori non vogliono, lo trovano inutile. Qui insegna TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO.

E dopo un percorso di insegnamento, di affiancamento ad una classe durato più di tre anni, nasce questo lavoro.

Un progetto che pone al centro il dialogo con le nuovissime generazioni: il loro modo di vedere il mondo e concepire, a confronto di quello del protagonista, un ragazzo di 25 anni, che un posto nel mondo ancora lo sta cercando.

calendar icon13 maggio 2027
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clock icon21:00

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