I LOVE YOU, SCHUBERT! Un lavoro costruito sul dialogo tra danza e musica, ispirato alle composizioni di Franz Schubert. Il suono si trasforma in gesto, mentre il movimento segue e rielabora le traiettorie della partitura.
In ConnexiO Vladimir Couprie, un giocoliere eccezionale specializzato nel diablo ha per complice sulla scena il suo amico lupo. Insieme rivisitano la relazione uomo-cane attraverso la creatività del circo, che funge da prisma per mostrare la molteplicità di aspetti della relazione che lega i due protagonisti. Giocando solo con l’essenziale e nutrendosi dell’imprevisto, il loro duo crea momenti di puro amore e sconcertante umanità. Un affascinante gioco di ascolto e di equilibrio: più che una storia vera, una storia viva. Uomo e cane sono così intimamente connessi che ciò che all’inizio è un gioco con l’aiuto del diablo diventa una danza fluida e in costante divenire fino a che il cane, mostrando i denti e abbaiando, mostra il suo legame con il lupo, con la sua parte più istintiva e bestiale. Anche il morso viene rivisitato al servizio della coreografia instaurando fra uomo e cane un gioco delicato di equilibri e contrappesi.
I LOVE YOU, SCHUBERT! Un lavoro costruito sul dialogo tra danza e musica, ispirato alle composizioni di Franz Schubert. Il suono si trasforma in gesto, mentre il movimento segue e rielabora le traiettorie della partitura.
di Jasmine Reza con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi Un aperitivo tra amici nell'elegante casa parigina dell'astrofisico Henri e di sua moglie Sonia, affermata avvocata, si trasforma progressivamente in un confronto fatto di rancori, rivalità e verità taciute. Mentre Henri scopre che un altro ricercatore sta per pubblicare un articolo sul tema della materia oscura a cui lui stesso sta lavorando, l'equilibrio della serata si incrina e le convenzioni sociali cedono il passo ai conflitti. In questo testo di Yasmina Reza, la stessa vicenda viene raccontata tre volte, ogni volta con lo sguardo di un personaggio diverso, creando un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane che vede protagonisti Ugo Dighero e Mariangeles Torres.