Un lupo bullo, compagno di giochi prepotente, spaventa e infastidisce da troppo tempo ormai gli animali del bosco. Ma chi è davvero il più forte? Esiste una via alternativa di convivenza? I coraggiosi personaggi della storia creano inaspettate alleanze per affermare una nuova prospettiva: più forte e più bello è chi affronta il pericolo con l’immaginazione, chi capisce che, con l’aiuto dell’altro, la paura diventa forza. In scena: un teatrino di burattini, la geometria di un fitto bosco e tre attori canterini che accompagnano il pubblico a perdersi nella narrazione.
La scena è popolata da cornici. Le cornici però non contengono quadri. Dolcemiele: un nome che racconta tutto. Dolcemiele è una maestra e come tutte le maestre - quelle buone - cerca di comprendere e andare incontro ai suoi alunni. Una maestra così è la maestra che ogni bambino vorrebbe ma, come spesso succede, chi aiuta gli altri spesso non aiuta se stesso. Chissà se una bambina un po' particolare, riuscirà a comprendere lei? Il racconto che prende vita parte dalla suggestione legata al romanzo Matilde di Roald Dahl. È la storia di Dolcemiele, Matilde e altri personaggi che, con lʼavanzare della vicenda, svelano la storia della bambina, della maestra e delle loro famiglie che si sciolgono per dar vita ad una nuova famiglia, meno convenzionale, nella quale regnano sostegno e amore. È una storia che racconta l'importanza dell'ascolto e della comprensione e soprattutto, racconta che non sempre tutto è come appare.
Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev è un concerto teatrale che unisce musica, narrazione e comicità. Attraverso la celebre fiaba musicale, ogni strumento prende voce e diventa un personaggio, permettendo al pubblico di riconoscerne il timbro e scoprirne le caratteristiche. A guidare il racconto è un’attrice e clown, che entra nella storia e dialoga con la musica, trasformando l’ascolto in un’esperienza scenica fatta di gioco, suoni e comicità.