COSÌ È (O MI PARE)

In un salotto dell’alta borghesia si sviluppa Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello che mette in discussione l’idea di “verità assoluta”: un intero paesino viene turbato dall’arrivo del signor Ponza e della signora Frola, un genero e sua suocera che sembrano raccontare versioni diverse di una stessa storia. I cittadini non sanno più a chi e a che cosa credere, ma non possono smettere di indagare alla ricerca di una verità che, forse, non esiste. Così è (o mi pare) cala il testo pirandelliano nella società moderna, dove “spiare” l’altro risulta ancora più semplice grazie all’uso dei nuovi media. Lo spettacolo è stato infatti pensato per essere realizzato in realtà virtuale, un nuovo strumento tecnologico, tra cinema e teatro, che pone lo spettatore al centro della scena. Tramite cuffie e visori il pubblico si ritrova all’interno del lussuoso appartamento dove si svolge la storia e nel corpo di uno dei personaggi, che vede e ascolta tutto.

 

Potrebbero interessarti

Corto Circuito

MEDEA, 10 ANNI DI STRADA

Lo spettacolo intreccia il mito di Medea con le storie contemporanee delle donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale. In scena, Comaneĉi dà corpo a una figura sradicata, straniera, invisibile, trasformando il mito antico in uno strumento per interrogare il presente. «Attraverso il racconto di questa Medea contemporanea – scrive il regista - abbiamo provato a leggere e a raccontare, oltre la superficie, la storia di alcune migliaia di esseri umani partiti dai loro paesi con un sogno che all’arrivo qui in Italia si è rivelato un incubo. Nel grande mare del tema delle migrazioni, abbiamo messo a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, sconosciute eppure in qualche modo familiari, quasi elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti».  Medea, 10 anni di strada unisce teatro di ricerca, impegno civile e grande forza interpretativa, continuando ad interrogare il presente attraverso il teatro.

calendar icon12 novembre 2026
map iconPianezza- Salone San Pancrazio
clock icon21:00
Corto Circuito, Stagione 2026-2027

LU SANTO JULLÀRE FRANÇESCO

Nel centenario della nascita di Dario Fo, Matthias Martelli porta in scena Lu Santo Jullàre Françesco, un alternarsi di giullarate e scene della vita del santo, che si fanno specchio attraverso cui interrogare il presente. Il teatro fisico di Martelli – con al centro la forza della gestualità e del corpo - si intreccia alla varietà linguistica del testo, alternando lombardo-veneto, napoletano e volgare del centro Italia. In scena c’è un solo attore, eppure lo spettatore si trova davanti a un affresco brulicante di corpi, personaggi, voci. Si vola dal comico alla poesia, dal grottesco al malinconico, senza mai perdere di vista l’ironia tagliente e la risata, nella migliore tradizione giullaresca.

calendar icon27 ottobre 2026
map iconCortemilia - Nuovo Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito, Stagione 2026-2027

LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE

La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull'orlo del collasso. Impara la grammatica, l’inglese e i nomi di città che tra qualche anno potrebbero non esistere più. Con molta probabilità non conosce telefoni con fili o tasti, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa che sulle sue spalle peseranno molte delle sfide del futuro. O forse qualcosa l’ha intuito. Nato da un lungo lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze, lo spettacolo di Caterina Marino trasforma le parole autentiche di bambini e bambine in un racconto teatrale ironico, poetico e sorprendentemente lucido, restando fedele alla freschezza dei loro sguardi sul mondo.

calendar icon16 aprile 2027
map iconCanelli - Teatro Balbo
clock icon21:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!