CRACRA PUNK

Un aereo attraversa il cielo sopra il castello di re Punch III e della regina Giuditta, è la cicogna Tiresia che finalmente porta il principino. “Ma perché non atterra? Dove va?” L’aereo vola tra le nuvole, la cicogna si è addormentata sui comandi e si risveglierà con un botto al Polo Nord, ma senza il fagotto. Poco distante da lì, Ada –la signora Morte-, avvolta nel suo elegante vestito bianco, nota un neonato abbandonato fra la neve. Sulle prime prova ad ignorarlo, ma il suo cuore inizia a battere come non aveva mai fatto prima, si avvicina e lentamente si abbandona al suo sogno: diventare mamma. Tiresia si beccherà invece una maledizione per cui tornerà dal Polo senza parole per spiegarsi, capace solo di fare Cra Cra. Intanto il tempo passa fra giochi sulla neve, indovinelli, ninne nanne e Bebè diventa un ragazzo, appassionato di musica Punk. Insieme alla cresta blu sorge in testa la domanda finora evitata: chi è suo padre? Ada non ha una risposta pronta e per tenerlo con sé inventa una storia impossibile. Da quel momento per Bebè non rimane che partire in cerca dei genitori: attraverserà il mare, farà tornare il sorriso sulle labbra della regina e in mezzo a una burrasca incontrerà la cicogna Tiresia, l’unica in grado di rivelare la verità e indicargli la strada. 

 

 

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GLI STIVALI DI AMANDA

Spettacolo consigliato dai 4 anni ai 10 anni Liberamente ispirato a “Teresin che non cresceva” di Rodari Nei campi i bambini di un piccolo paese giocano tra loro. Ai loro piedi hanno stivali colorati che portano sempre. Il gioco è il loro unico pensiero che li rende felici. Intorno a loro il cicaleccio estivo. Una grande balla di fieno su cui salire la sera per  esprimere desideri davanti alle stelle cadenti e che raccoglie in sé le vite dei pochi abitanti del paese e che si anima di voci, corpi e musiche. Amanda è una piccola bambina. I suoi stivali sono azzurri come il cielo in estate. Vive con il papà, la mamma  e la nonna e ha tre amici inseparabili. Amanda non vuole più crescere: davanti all’ingiustizia decide di non voler diventare grande. Crescono i suoi amici, mentre lei rimane piccola.  I loro stivali cambiano, mentre quelli di Amanda no. Solo attraverso le esperienze  Amanda scoprirà  il gusto e la bellezza di crescere. E con lei cambieranno anche i suoi stivali. Gli stivali di Amanda è una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia.

calendar icon20 marzo 2027
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ROSALUNA E I LUPI

Nel Paese dei Noncontenti la luna non esiste ancora. Le notti sono sempre buie, tutto procede secondo regole precise e gli abitanti sembrano vivere senza scosse, sotto l’occhio vigile di un Sindaco che fa rispettare l’ordine. Poi arriva Rosaluna. Un giorno comincia a cantare, facendo qualcosa che nessuno aveva mai osato fare. È un gesto semplice, ma basta a incrinare l’equilibrio del paese. Le sue canzoni attirano l’attenzione di tutti e, soprattutto, quella dei lupi che abitano nella foresta. Le note di Rosaluna sembrano chiamarli da lontano, mentre la sua presenza diventa sempre più ingombrante per chi vorrebbe che nulla cambiasse. Cosa accadrebbe se i lupi arrivassero davvero in paese? E cosa ne sarà di Rosaluna, che continua a oltrepassare confini e divieti? Liberamente tratto dal libro Rosa Luna e i lupi di Magali Le Huche, lo spettacolo segue il percorso di una bambina che, infrangendo una regola dopo l’altra, si spinge verso il luogo dove “non si va”. Attraverso il teatro d’attore e di figura, l’uso delle maschere, un pupazzo animato a vista e musiche originali intrecciate alla narrazione, la storia prende forma come una fiaba in cui paura, coraggio e libertà accompagnano il cammino della protagonista fino a una trasformazione inattesa. Rivolto ai bambini dai 3 agli 8 anni, lo spettacolo mette al centro il desiderio di scegliere la propria strada e di immaginare mondi nuovi, seguendo il canto di Rosaluna e il richiamo lontano dei lupi.

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Per famiglie, Stagione 2026-2027

DON CHISCIOTTE E SANCHO PANZA

da “Don Chisciotte della Mancha” di Miguel de Cervantes

Liberamente ispirato al capolavoro di Miguel de Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Panza segue il cammino di due figure opposte e complementari. Don Chisciotte continua a vedere possibilità dove gli altri vedono limiti e difende la giustizia, l’amore e la bellezza anche quando il mondo sembra averli dimenticati. Accanto a lui c’è Sancho Panza, legato alla concretezza della vita quotidiana, ma capace di una fedeltà profonda e sincera. A illuminare il loro percorso è anche la Nipote, presenza discreta ma decisiva: custodisce la fragilità dello zio e, allo stesso tempo, gli permette di partire verso le sue imprese.

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calendar icon06 marzo 2027
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