Cuore di Edmondo De Amicis è un libro che ha accompagnato l’infanzia di intere generazioni con la forza che hanno tutti i prodotti culturali dotati di una connotazione precisa: in questo caso, la manifestazione di un orgoglio Nazionale. Il Risorgimento si è concluso, fatta l’unità politica occorre fare quella economica e occorre fare, soprattutto, chi trasporterà questa unità nel futuro, l’Italiano. Il libro racconta, nella forma ingenua del diario di uno degli studenti, Enrico Bottini, un anno di scuola: tutto ciò che entra nell’aula da fuori, la Storia, le vicende familiari, la società del tempo e tutto ciò che dall’aula spinge per uscire, l’educazione di quelli che saranno gli italiani del futuro. Una educazione di cui si fa carico, al fianco delle famiglie, la scuola pubblica che dovrà dare una lingua e una coscienza a tutti i ragazzi, uguale perché gratuita e obbligatoria per tutti, ricchi e poveri, cattolici e non, settentrionali e meridionali.
Nella scuola di oggi, nelle antologie su cui i ragazzi studiano non c’è più spazio per Cuore.
Noi lo riproponiamo perché sentiamo l’esigenza di riflettere sulle possibili risposte alla domanda: è nato l’italiano? Quante differenze e quante somiglianze ci sono nelle aule di oggi con la classe di Enrico Bottini? I meridionali di ieri sono forse gli immigrati di oggi?
Lo spettacolo è una sorta di lettera ai ragazzi di oggi che si trovano in un’epoca di cambiamento.
Età consigliata: dai 3 agli 8 anni Christopher Robin ha compiuto sei anni: deve iniziare la scuola elementare e teme che da quel momento non gli sarà più permesso Fare Niente, che per lui passare intere giornate nel Bosco dei Cento Acri tra la casa all’angolo di Winnie the Pooh e gli incontri con gli amici I-o, Gufo, Coniglio, Tigro e tanti altri. Fortunatamente scoprirà che Winnie the Pooh non lo dimenticherà mai e sarà sempre lì ad aspettarlo in cima alla foresta ogni volta che lui si ricorderà delle loro avventure al Bosco.
Due storie, due lumache. Luca, detto ‘la lumaca’, è un ragazzino lento, in tutto. Non arriva mai primo, in niente. Ma vive in un mondo che non accetta la sua lentezza. Tutti lo vorrebbero più veloce e nel frattempo lo deridono e lo isolano. Sofia invece è una lumaca vera. Nel suo mondo la lentezza è la norma. Ma le altre lumache la allontanano perché lei ha una mente che viaggia veloce e vuole capire il senso della lentezza, per poterla accettare. Due storie parallele in cui, dopo avventure e incontri speciali, i due protagonisti scopriranno il valore della lentezza e l’importanza di essere sé stessi. Uno spettacolo in cui Marco Continanza ci porta nel racconto grazie alle sue riconosciute capacità narrative, interpretando molti personaggi, sia umani che animali, creando un gran numero di immagini con il solo ausilio del suo corpo e della sua voce. Lo spettacolo Lumache ha debuttato al Festival Segnali 2024, di teatro ragazzi. Ha avuto una Menzione speciale agli Eolo Awards 2025 come spettacolo dedicato all’infanzia