DICONO DI LEI

Nella società dell’immagine il sogno di molti, contrariamente a ciò che si può pensare è scomparire. La nostra protagonista, la famosa attrice immaginaria Anita Marzo, ha fatto perdere le sue tracce e cinque personaggi, pirandellaniamente, si interrogano sulla sua fine. Morte, suicidio, capriccio, amore, insoddisfazione professionale, stanchezza, voglia di stupire o solo di normalità… la madre borghese, la sorella vagamente ottusa, la sedicente rivale in amore e palco, l’energica manager, la figlia smarrita e assetata di normalità compilano ipotesi senza risposta. Parlano al telefono, alle amiche, alla stampa, a se stesse. Ognuna una voce ma anche forse uno spicchio del complesso prisma mentale di Anita stessa che le anima come un burattinaio folle o fin troppo consapevole. Ebbra del suo spettacolo migliore e forse definitivo.

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Corto Circuito, Stagione 2026-2027

LU SANTO JULLÀRE FRANÇESCO

Nel centenario della nascita di Dario Fo, Matthias Martelli porta in scena Lu Santo Jullàre Françesco, un alternarsi di giullarate e scene della vita del santo, che si fanno specchio attraverso cui interrogare il presente. Il teatro fisico di Martelli – con al centro la forza della gestualità e del corpo - si intreccia alla varietà linguistica del testo, alternando lombardo-veneto, napoletano e volgare del centro Italia. In scena c’è un solo attore, eppure lo spettatore si trova davanti a un affresco brulicante di corpi, personaggi, voci. Si vola dal comico alla poesia, dal grottesco al malinconico, senza mai perdere di vista l’ironia tagliente e la risata, nella migliore tradizione giullaresca.

calendar icon27 ottobre 2026
map iconCortemilia - Nuovo Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito

MEDEA, 10 ANNI DI STRADA

Lo spettacolo intreccia il mito di Medea con le storie contemporanee delle donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale. In scena, Comaneĉi dà corpo a una figura sradicata, straniera, invisibile, trasformando il mito antico in uno strumento per interrogare il presente. «Attraverso il racconto di questa Medea contemporanea – scrive il regista - abbiamo provato a leggere e a raccontare, oltre la superficie, la storia di alcune migliaia di esseri umani partiti dai loro paesi con un sogno che all’arrivo qui in Italia si è rivelato un incubo. Nel grande mare del tema delle migrazioni, abbiamo messo a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, sconosciute eppure in qualche modo familiari, quasi elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti».  Medea, 10 anni di strada unisce teatro di ricerca, impegno civile e grande forza interpretativa, continuando ad interrogare il presente attraverso il teatro.

calendar icon12 novembre 2026
map iconPianezza- Salone San Pancrazio
clock icon21:00
Corto Circuito

L’ANGELO E MONTEVERDE

Dialogo tra l’artista e la sua scultura sul finire della vita

Tutto accade in un istante: il passaggio dalla vita alla non vita. Un momento che si dilata in un tempo sospeso, dove ogni cosa sembra fermarsi. In quello spazio, Giulio Monteverde ripercorre i passaggi più significativi della propria esistenza.

Accanto a lui c’è il suo Angelo, che prende forma come riflesso della sua coscienza e del suo impulso creativo. Il dialogo tra l’artista e la sua scultura attraversa ricordi, pensieri e consapevolezze legati alla fine della vita. Poi il silenzio riporta ogni cosa alla realtà: il pensiero si cristallizza e torna pietra.

calendar icon07 novembre 2026
map iconBistagno - Teatro S.O.M.S.
clock icon21:00

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