DON CHISCIOTTE

Un allampanato cavaliere che inarrestabile nei secoli, con il suo fedele scudiero, cavalca fino a noi per narrare le sue incredibili avventure.

Una favola avventurosa capace di coinvolgere chi entra nella storia, ad oltrepassare la cornice realista per immergersi nel mondo immaginario delle prodigiose avventure di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Don Chisciotte vive l’utopia del suo tempo, ma quali sono le nostre e quali sono gli eroi di adesso? Lo spettacolo pone il pubblico di fronte al dilemma: essere o non essere dei grandi sognatori? Restare ancorati alla realtà o volare in spazi irreali e sconosciuti?

Potrebbero interessarti

Scuole, Stagione 2026-2027

LA TEMPESTA

Una compagnia teatrale ha poco tempo per mettere in scena La Tempesta. Gli attori sono già lì, sospesi tra sé stessi e i personaggi che stanno per incarnare. Le prove iniziano, e l’isola di Shakespeare prende forma davanti agli occhi del pubblico: un luogo di esilio e di incanto, di potere e di ribellione. Prospero, duca spodestato e mago potente, vive confinato su un’isola insieme alla figlia Miranda. Tradito dal fratello Antonio e abbandonato al mare, ha fatto della sua solitudine uno spazio di dominio: governa gli spiriti come Ariel e tiene in catene Calibano, antico padrone di quell’isola. Quando una tempesta da lui stesso evocata fa naufragare i suoi nemici sulle rive del suo esilio, Prospero mette in atto il suo disegno di vendetta. Intorno a lui si muovono amori che nascono — come quello tra Miranda e Ferdinando — e complotti che si intrecciano, lotte per il potere e desideri di libertà. Ariel sogna di essere liberato, Calibano rivendica la propria terra e la propria dignità. Tutti cercano una via d’uscita dalla propria prigionia. Ma questa Tempesta non è solo la storia di un’isola lontana. Le tensioni tra i personaggi si riflettono nelle dinamiche della compagnia che li interpreta. Realtà e finzione si sovrappongono: gli attori entrano ed escono dai ruoli, e il confine tra vita e teatro si fa sottile. La tempesta diventa così un movimento interiore, un attraversamento. Nel cuore della vendetta si apre la possibilità del perdono. E l’isola, da luogo di esclusione, si trasforma in spazio di rinascita, dove il teatro diventa salvezza e atto di libertà.

calendar icon23 febbraio 2027
map iconAsti - Teatro Alfieri
clock icon21:00
Scuole, Stagione 2026-2027

PETER PAN

Sul filo della fantasia

Arturo, professore razionale che ha smarrito il rapporto con la fantasia, e Wendy, una bambina determinata a non rinunciare alla propria capacità di immaginare, intraprendono un percorso alla ricerca di Peter Pan, simbolo universale dell'infanzia e della libertà, attraversando uno spazio scenico sospeso tra realtà e immaginazione. Liberamente ispirato al celebre racconto di Peter Pan, lo spettacolo propone una rilettura poetica attraverso il linguaggio del circo contemporaneo per restituire un racconto dedicato al valore dell'immaginazione e alla forza del sogno. Spettacolo per la scuola primaria

calendar icon17 febbraio 2027
map iconVilladossola - Teatro La Fabbrica
clock icon10:00
Scuole, Stagione 2026-2027

LA DOLCE GUERRA

scuole Torino, Belle Époque. Olmo, giovane pioniere del cinema ispirato a Giovanni Pastrone, sogna di realizzare il suo film. Ada, maestra elementare, insegna ai bambini i valori patriottici imposti dal Ministero, mentre intorno a lei crescono le prime istanze di emancipazione femminile. Sono anni di entusiasmo, fiducia nel futuro e grandi possibilità. Ma il cinema, appena nato, diventa rapidamente anche uno straordinario strumento di propaganda: in pochi anni centinaia di film contribuiscono a costruire un’immagine eroica della guerra e del nemico, preparando l’opinione pubblica al conflitto. Olmo e Ada saranno costretti a partire per il fronte e scopriranno sulla propria pelle il prezzo di quell’entusiasmo. La dolce guerra mette in dialogo l’Italia che precede la Prima guerra mondiale con il presente, tracciando un parallelo tra il potere persuasivo del cinema di allora e quello dei social network di oggi. Fake news, nemici costruiti e narrazioni capaci di trasformare la realtà non sono fenomeni nuovi: cambiano gli strumenti, ma non i meccanismi. Durante lo spettacolo, gli stessi interpreti realizzano un film dal vivo, mostrando quanto sia facile costruire una narrazione credibile e quanto sia sottile il confine tra realtà e rappresentazione.

calendar icon05 febbraio 2027
map iconNovara - Teatro Coccia
clock icon09:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!