DOVEVATE RIMANERE A CASA, COGLIONI

Andare a teatro significa cercare l’esperienza dell’essere umano, che è una trascendenza dell’uomo, della persona. Sono persuaso che questo sia il motore profondo che ti fa “mettere le scarpe” per uscire di casa e andare ad incontrare altre persone, sederti in una sala e attendere un evento teatrale. Un evento unico ed irripetibile, una forma d’arte che si crea e si distrugge ad ogni istante, che sospende il tempo e lo spazio e conduce in un altrove lontano dalla realtà. Dirigere questo lavoro significa per me avere una grande opportunità di guidare un flusso creativo immane e condurlo allo spettatore, dove esso prende forme molto diverse a seconda della fantasia di chi le ascolta e le vede. Quando ho assistito al suo studio al teatro Stalker a Torino, Rebecca ha continuato a smascherarmi. È stata una esperienza entusiasmante. Vorrei provare a farvela vivere. Tutto qui.

Jurij Ferrini

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MIA MAMMA FA IL NOTAIO, MA ANCHE IL RISOTTO

Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto è lo spettacolo con cui Filippo Capobianco ha vinto il FrigeMI Festival 2024 di Milano. Il giovane artista pavese si è imposto sulla scena internazionale dei Poetry Slam, di cui nel 2023 a Parigi ha ottenuto il titolo di campione del mondo. Le gare di versi sono il ring in cui ha esibito la sua passione per la poesia composta e detta ad alta voce, una capacità da cui nasce anche questa esibizione. Un profluvio di parole che stordiscono, in cui parla di madri in carriera e fidanzate terrapiattiste, di metropoli e provincia, frequentate nel dilagare delle zanzare che fanno tutt’uno tra la bassa padana di partenza e il fiume Lambro di approdo.

calendar icon19 maggio 2027
map iconVercelli (Anacoleti) Ottimo Mediterranean Boteco and Listening Bar
clock icon21:00
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D’ ALTRA PARTE

calendar icon11 ottobre 2026
map iconOmegna - Teatrino del Mastronauta
clock icon21:00
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COMUNI MARZIANI

Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività

Nella vita di molte persone omosessuali, il rapporto con i propri sentimenti si intreccia fin dall'adolescenza con il peso delle aspettative, dei giudizi e delle categorie imposte dagli altri. Ciò che nasce come naturale e spontaneo può essere percepito dall'esterno come qualcosa da correggere o nascondere, generando isolamento, conflitti e la sensazione di essere fuori posto, come dei "marziani". Comuni Marziani attraversa questo passaggio delicato: dal sentirsi sbagliati alla scoperta di sé, dall'assenza di riferimenti alla possibilità di riconoscere e affermare la propria identità. Al centro ci sono affetti, desideri e relazioni che condividono le stesse dinamiche e la stessa intensità di qualsiasi altra esperienza amorosa, rivolti però a una persona dello stesso sesso. Ispirandosi a racconti, storie ed esperienze personali, lo spettacolo porta in scena situazioni che alternano registri diversi. Il linguaggio della danza accompagna una narrazione in cui la realtà si mescola a elementi surreali, comici e grotteschi, dando forma a una pluralità di punti di vista. Ne emerge un mosaico di esperienze anche contraddittorie tra loro, che restituisce la complessità di una realtà tutt'altro che uniforme e ancora poco conosciuta nelle sue molte sfumature.

calendar icon10 dicembre 2026
map iconIvrea - Auditorium Gramsci
clock icon11:00

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