Giuseppe Verdi 1813-1901
da Rigoletto:
Preludio
Caro nome
Sì, vendetta, tremenda vendetta
La donna è mobile!
Bella figlia dell’amore
da Il trovatore:
Tacea la notte placida
Stride la vampa
Di quella pira
Miserere
Addio ai monti
da La traviata:
Preludio
È strano!
Amami, Alfredo!
Parigi o cara
Aurelio e Paolo Pollice si sono diplomati rispettivamente con Sergio Perticaroli al Conservatorio di Roma e con Antonio Ballista al Conservatorio di Milano. Dopo aver vinto numerosi concorsi pianistici nazionali, sono stati importanti per la loro for- mazione musicale gli incontri con Vincenzo Vitale, Nunzio Montanari, Massimo Bertucci e Sergio Fiorentino. Svolgono un’intensa attività concertistica che li ha portati nelle più importanti città italiane per prestigiose società tra cui Milano Serate musicali, Napoli Associazione Scarlatti, Palermo Amici della Musica e inoltre in Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera,Turchia, Israele, U.S.A. ed in Messico. Hanno eseguito numerosi concerti per pianoforte a quattro mani e due pianoforti e orchestra con celebri complessi (come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, la Camerata Russa, l’Orchestra Filarmonica Polacca…) e registrato per Radio France, Radio Vaticana, Radio tre, e Radio Clasica e Radio Nacional de España. Ospite di prestigiosi festival internazionali, il Duo ha presentato in prima esecuzione assoluta opere di Anzaghi, Boccadoro, Bosco, Del Corno, Molino, Castiglioni, Lorenzini. Insegnano Pianoforte presso il Conservatorio di Vibo Valentia e tengono corsi e masterclass in Italia ed all’estero (Bulgaria, Romania ed Ungheria) con allievi vincitori di numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali.
di Jasmine Reza con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi Un aperitivo tra amici nell'elegante casa parigina dell'astrofisico Henri e di sua moglie Sonia, affermata avvocata, si trasforma progressivamente in un confronto fatto di rancori, rivalità e verità taciute. Mentre Henri scopre che un altro ricercatore sta per pubblicare un articolo sul tema della materia oscura a cui lui stesso sta lavorando, l'equilibrio della serata si incrina e le convenzioni sociali cedono il passo ai conflitti. In questo testo di Yasmina Reza, la stessa vicenda viene raccontata tre volte, ogni volta con lo sguardo di un personaggio diverso, creando un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane che vede protagonisti Ugo Dighero e Mariangeles Torres.