Classica ed avvincente è la trama di questa favola: una bella Principessa ed un dolce e mite Pastore si amano, ma il loro amore viene tenacemente contrastato da un prepotente Cavaliere di ventura, il Principe Korvak. Affiancato dal suo servile e codardo Consigliere Mortimer e forte delle perfide magie escogitate per lui dalla vecchia Strega Micillina, il losco personaggio sembra aver la meglio sui due giovani innamorati.
Provvidenziale sarà l’intervento di Gioppino Zuccalunga. Sostenuto dall’affetto caloroso dei bambini, il nostro eroe non esita ad affrontare in duello l’arrogante Cavaliere senza scrupoli, dando una bella e sonora lezione anche all’arcigna Strega ed al suo Lupo parlante.
Spontaneo, forte ed immediato è il coinvolgimento emotivo dei giovani spettatori nella vicenda narrata dalle intramontabili “teste di legno” .Un’occasione di vero incontro con la magia del teatro.
Teresa ha quattro anni e ha paura del buio. Ogni anno, il giorno del suo compleanno, esprime lo stesso desiderio: riuscire a superare la paura dell’oscurità. Dopo due compleanni senza che nulla cambi, Teresa trova il coraggio di compiere un gesto straordinario: catturare il buio! All’inizio sembra tutto perfetto: Teresa non ha più paura ed è diventata una piccola celebrità. Ma presto scopre che il buio è necessario alla vita e che non può essere semplicemente eliminato. Dovrà allora affrontare la sua paura senza trucchi né scappatoie, fino a scoprire che nell’oscurità possono esserci anche gioco, magia e meraviglia. Teresa che catturò il buio è uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie che racconta, attraverso il gioco e l’immaginazione, il rapporto con le paure dell’infanzia. La paura del buio diventa così un’occasione per parlare di emozioni, coraggio e crescita, imparando ad accogliere ciò che sentiamo e a guardare oltre le nostre paure.