Umorismo, paradosso, burlesque e magie nouvelle, le corde smettono di essere solo un attrezzo circense: anime erranti, pesanti, che come noi difendono un’idea e, nonostante i loro limiti, a volte ci distruggono. Edere parte da queste riflessioni, perché siamo tutti un po’ inadeguati e mai abbastanza per una determinata situazione.
Come accompagnare tutto questo? Con uno strumento che di corde ne ha 220 e che lotta contro la sua controparte elettronica fatta di stringhe numeriche.
per la rassegna WE SPEAK DANCE Il Dittico delle Radici costruisce un’esperienza unitaria che attraversa mito e contemporaneità in tre momenti rituali: l’origine arcaica – Mors – tra ferita e sacro; una soglia intermedia a sipario chiuso, con danze e tamburi suonati dal vivo; la risposta contemporanea – Wolf Spider – dove il corpo incarna uno stato di allerta collettivo. Un unico ciclo che dal mito alla metropoli trasforma la crisi in conoscenza, la ferita in energia, il veleno in rinascita.
GOOD VIBES ONLY (the great effort) trasforma il gesto quotidiano dello scrolling in una potente metafora del presente. In scena, un solo corpo diventa il luogo in cui si accumulano, senza sosta, informazioni, immagini, tendenze e modelli imposti dalla costante interconnessione digitale. Danze virali, frammenti iconici e contenuti social si susseguono in un flusso ininterrotto, dando vita a un corpo-catalogo che assorbe e riflette le logiche della rappresentazione dominante. Secondo capitolo di una trilogia dedicata allo scrolling, lo spettacolo indaga le implicazioni etiche, politiche e sociali del ventunesimo secolo. Good Vibes Only è il titolo scelto per Playtime 2026/27, progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con Stranaidea rivolto alle scuole superiori. Lo spettacolo è il punto di partenza per indagare il rapporto che gli adolescenti hanno con i social, in particolare con l’esposizione, la sovrastimolazione e la costruzione della propria presenza pubblica nei contesti online.