ELEGÌA DELLE COSE PERDUTE

calendar icon27 marzo 2025
map iconPianezza - Cinema Lumière
clock icon21:00
Crediti

soggetto, regia e coreografie Stefano Mazzotta
una riscrittura da Os Pobres di Raul Brandao
co-regia Massimo Gasole
progetto realizzato con il contributo d INTERCONNESSIONI_residenze artistiche in Sardegna – direzione Simonetta Pusceddu/Tersicorea
creato con e interpretato da Alessio Rundeddu, Amina Amici, Damien Camunez, Gabriel Beddoes, Manuel Martin, Miriam Cinieri, Lucrezia Maimone, Simone Zambelli
e con Sara Angius, Elisa Zedda
con la partecipazione speciale di Antonio Piovanelli, Bonaria Ghidoni, Loredana Parrella collaborazione alla drammaturgia Fabio Chiriatti, Anthony Mathieu
operatori di ripresa Massimo Gasole, Damiano Picciau
riprese aeree Alberto Masala
montaggio Massimo Gasole
mix audio Emanuele Pusceddu
color grading e direttore della fotografia Damiano Picciau
trucco e parrucco Federica Li
costumi e scene Stefano Mazzotta
luci Tommaso Contu
segreteria di produzione
Maria Elisa Carzedda
produzione Zerogrammi
in collaborazione con Tersicorea_Officina delle arti sceniche, Illador Films, Casa Luft, Arca del tempo, Festival Danza Estate, C.ie La meme balle, La nave del duende
con il contributo di Twain _ periferie artistiche_ centro di residenza della Regione Lazio | con il sostegno di/with the support of Mic_Ministero della Cultura, Regione autonoma della Sardegna, Regione Piemonte, Fondazione di Sardegna, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le provincie di Oristano e Sud Sardegna, Comune di Settimo San Pietro, Comune di Selargius, Comune di Quartucciu, Ce.D.A.C Sardegna_circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo | un ringraziamento a/thanks to Elisabetta Milia, Alessandro Baldussi, Sandro Perra, Raffaele Lai, Angelo e Sara Fadelli, Salvatore Medda, Valentina Tibaldi, Silvia Battaglio, Cooperativa Specus, Cooperativa Bios

 

Proiezione speciale in occasione della Giornata Mondiale del Teatro

Biglietteria

BIGLIETTERIA

18€ intero
15€ ridotto di legge e convenzionati
12€ ridotto abbonato
5€ ridotto professionale
3€ ridotto speciale allievi Progetto Zoran

Silvia Mercuriati / Progetto Zoran
+39 333 2015106
sguardi@progettozoran.com

L'opera si ispira al romanzo “I Poveri”, esplorando coreograficamente la separazione dell’essere umano dalle proprie radici e dalla propria identità accanto al sentimento di esilio - non solo geografico ma anche morale - che ne scaturisce.

Elegìa delle cose perdute è una riscrittura dal romanzo I Poveri dello scrittore e storico portoghese Raul Brandao. Il paesaggio evocato da questo riferimento letterario, in bilico tra crudo, aspro, onirico e illusorio, ha la forma dell’esilio, della nostalgia, della tedesca sehnsucht, della memoria come materia che determina la traccia delle nostre radici e identità e, al contempo, la separazione da esse e il sentimento di esilio morale che ne scaturisce. I quadri che compongono la narrazione diventano la mappa di un viaggio nei luoghi (interiori) dei personaggi de I Poveri: figure derelitte e però goffe al limite del clownesco, accomunate dal medesimo sentimento di malinconica nostalgia e desiderio di riscatto. Lo spazio che intercorre tra l’osservatore e queste storie (e tra queste storie e il sogno condiviso cui tendono) è una lontananza dal sapore leopardiano, la misura di un finibusterrae che è senso di precarietà, di sospensione nel vuoto, una grottesca parata di figure in transito, come clown di un teatro popolare che fiorisce da un anelito comune, che non ha bisogno di orpelli per accadere, che si racconta ovunque, in un prato, in un vicolo, un cortile, un qualunque luogo di vita (M. Augé), una stazione di posta di fronte al giorno che finisce, con i suoi orizzonti, le sue lontananze, i desideri proiettati al domani e i punti di fuga. Corpi e paesaggio dialogano in questa elegìa del vuoto che rimane, si riconoscono in un desiderio comune, una capriola del pensiero, in un incedere che è vertigine, abbandono al tempo sospeso e ciclico di un valzer, forma di una tristezza nostalgica nel suo incedere ciclico e sospeso, che chiede di essere celebrata, attraversata, dentro un desiderio non già di possesso ma di appartenenza. Ed ecco che dentro questa logica di colpo svanisce ogni idea di miseria o povertà possibile, non esiste più niente che possa essere davvero perduto.

Crediti

soggetto, regia e coreografie Stefano Mazzotta
una riscrittura da Os Pobres di Raul Brandao
co-regia Massimo Gasole
progetto realizzato con il contributo d INTERCONNESSIONI_residenze artistiche in Sardegna – direzione Simonetta Pusceddu/Tersicorea
creato con e interpretato da Alessio Rundeddu, Amina Amici, Damien Camunez, Gabriel Beddoes, Manuel Martin, Miriam Cinieri, Lucrezia Maimone, Simone Zambelli
e con Sara Angius, Elisa Zedda
con la partecipazione speciale di Antonio Piovanelli, Bonaria Ghidoni, Loredana Parrella collaborazione alla drammaturgia Fabio Chiriatti, Anthony Mathieu
operatori di ripresa Massimo Gasole, Damiano Picciau
riprese aeree Alberto Masala
montaggio Massimo Gasole
mix audio Emanuele Pusceddu
color grading e direttore della fotografia Damiano Picciau
trucco e parrucco Federica Li
costumi e scene Stefano Mazzotta
luci Tommaso Contu
segreteria di produzione
Maria Elisa Carzedda
produzione Zerogrammi
in collaborazione con Tersicorea_Officina delle arti sceniche, Illador Films, Casa Luft, Arca del tempo, Festival Danza Estate, C.ie La meme balle, La nave del duende
con il contributo di Twain _ periferie artistiche_ centro di residenza della Regione Lazio | con il sostegno di/with the support of Mic_Ministero della Cultura, Regione autonoma della Sardegna, Regione Piemonte, Fondazione di Sardegna, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le provincie di Oristano e Sud Sardegna, Comune di Settimo San Pietro, Comune di Selargius, Comune di Quartucciu, Ce.D.A.C Sardegna_circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo | un ringraziamento a/thanks to Elisabetta Milia, Alessandro Baldussi, Sandro Perra, Raffaele Lai, Angelo e Sara Fadelli, Salvatore Medda, Valentina Tibaldi, Silvia Battaglio, Cooperativa Specus, Cooperativa Bios

 

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