Fabio Celenza, classe 1987, laureato presso il Conservatorio D’annunzio di Pescara in Popular Music, è diventato popolare grazie ai suoi doppiaggi comicononsense di rockstar internazionali caricati per sbaglio. Con questo progetto ha conquistato la rete, ottenendo milioni di visualizzazioni su Youtube, ha collaborato con testate quali Wired e Dmax, diventando inoltre ospite fisso a Propaganda Live (La 7), per cui ha realizzato un video/doppiaggio alla settimana. Sul palco di Evergreen Fest, ad accompagnare Fabio Celenza il Lercio Alive Show, primo spettacolo ideato e scritto dal più famoso sito satirico italiano, con oltre 2 milioni di followers sui social. Telegiornali esilaranti, rubriche improbabili e il meglio del repertorio del sito satirico più famoso e amato d’Italia conducono gli spettatori in un viaggio all’insegna di un’informazione, sempre in bilico tra realtà e finzione.
Nel centenario della nascita di Dario Fo, Matthias Martelli porta in scena Lu Santo Jullàre Françesco, un alternarsi di giullarate e scene della vita del santo, che si fanno specchio attraverso cui interrogare il presente. Il teatro fisico di Martelli – con al centro la forza della gestualità e del corpo - si intreccia alla varietà linguistica del testo, alternando lombardo-veneto, napoletano e volgare del centro Italia. In scena c’è un solo attore, eppure lo spettatore si trova davanti a un affresco brulicante di corpi, personaggi, voci. Si vola dal comico alla poesia, dal grottesco al malinconico, senza mai perdere di vista l’ironia tagliente e la risata, nella migliore tradizione giullaresca.
con Eva Robin’s Una donna, chiusa nella propria casa, cerca di esorcizzare paure e angosce immaginando personaggi sempre più assurdi e minacciosi: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un topo innamorato, fino all'improbabile comparsa di un frigorifero nel salotto. Il testo del drammaturgo franco-argentino, tra le voci più originali del teatro del Novecento, racchiude i temi centrali della sua poetica: identità di genere fluide, solitudine, desiderio. Eva Robin’s attraversa questo monologo visionario restituendo la comicità feroce e lo sguardo dissacrante di un autore capace di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana.