FARSI FUORI

Farsi fuori nasce da una semplice domanda: siamo la prima generazione che sceglie davvero se essere madre o no? E come si arriva a questa scelta? In che termini viene posta la domanda? Cosa accadrebbe se una donna di oggi, moderna ed emancipata, magari proprio un’artista contemporanea, si trovasse di fronte all’arcangelo Gabriele venuto per farle l’Annunciazione? In una società che vede forse per la prima volta una generazione di donne ritardare sempre più la scelta di diventare madri, la maternità, come scelta, come dovere, torna ad essere tema discusso e controverso nonché un nodo nevralgico dove si scontrano spesso visioni differenti sulla vita, la religione, la spiritualità.

Potrebbero interessarti

Corto Circuito

KOHLHAAS

Kohlhaas nasce dall'opera di Heinrich von Kleist e prende forma, nel racconto di Marco Baliani, come una riscrittura che affonda le radici nella narrazione originale per sviluppare una voce propria. Alla struttura della vicenda si innestano immagini, metafore e percorsi narrativi maturati attraverso l'esperienza teatrale e poetica dell'autore, in un testo che negli anni ha continuato a trasformarsi davanti a pubblici e contesti sempre diversi. Al centro c'è una storia realmente accaduta nella Germania del Cinquecento: un sopruso che, non trovando risposta attraverso gli strumenti del diritto, innesca una catena di violenze sempre più difficili da arginare. Michael Kohlhaas agisce in nome di un'idea di giustizia concreta e terrena, ma il confine tra la ricerca di giustizia e il diventare giustiziere si fa progressivamente più incerto, fino all'esito tragico della vicenda. Nel racconto ricorre l'immagine del cerchio del cuore accostato a quello del recinto dei cavalli, simbolo di un senso della giustizia profondamente umano. Intorno a Kohlhaas si costruisce così la figura ambigua di un uomo che può apparire insieme vittima, ribelle ed eroe del proprio tempo. Le domande che attraversano la sua storia restano aperte: che cos'è la giustizia? Fin dove ci si può spingere per difenderla? Per Marco Baliani, questi interrogativi hanno rappresentato anche un modo per confrontarsi con i conflitti che hanno segnato la sua generazione, dagli anni del Sessantotto alle lacerazioni degli anni Settanta. Un tema antico, conservato nella sua dimensione tragica, che continua a rinnovarsi ogni volta che viene raccontato.

calendar icon08 maggio 2027
map iconChiaverano - Teatro Bertagnolio
clock icon21:00
Corto Circuito

LA CASTELLANA, UN NOIR

Prigioniera della propria bellezza e dei privilegi acquisiti con il matrimonio, la contessa ungherese Erzsébet Báthory è convinta che il sangue delle giovani vergini possa conservarne l'avvenenza. Nel suo castello costruisce così un sistema di adescamento e sterminio che, secondo i documenti del processo, avrebbe causato centinaia di vittime. Nel tempo della scena, la contessa è rinchiusa in una stanza del castello insieme al fedele complice nano Janos, mentre gli armigeri sono giunti per arrestarla. Rivolgendosi al Capitano, ripercorre la propria storia e le ragioni che l'hanno condotta fino a quel momento. Attraverso il racconto emergono il rapporto con la bellezza, l'ossessione per l'immagine e una solitudine alimentata dal desiderio di preservare sé stessa a ogni costo.

calendar icon20 marzo 2027
map iconMonastero Bormida - Castello
clock icon16:30
Corto Circuito

L’AMICO RITROVATO

calendar icon22 gennaio 2027
map iconVercelli - Teatro degli Anacoleti
clock icon21:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!