Elio, accompagnato dalla sua band, intraprende un viaggio musicale alla riscoperta della tristezza, un sentimento che attraversa la storia dell’arte e ogni forma di espressione umana – da Catullo a Virginia Woolf, da Munch a Paperino – e che oggi viene spesso temuto e rimosso. Attraverso parole e note di grandi artisti della tradizione musicale italiana e internazionale, lo spettacolo restituisce alla tristezza la sua dimensione più nobile e necessaria. Perché la tristezza, come le cicerchie e lo zafferano, va assaporata a piccole dosi: quando diventa eccessiva, serve un antidoto. E così, tra riflessioni e musica, trovano spazio anche alcune canzoni allegre.