RAMY

The voice of Revolution

 Giulio Regeni scompare il 25 gennaio 2016 al Cairo, dove stava sviluppando una ricerca sul campo, per la sua tesi di dottorato presso l’Università di Cambridge.

Il 3 febbraio il suo corpo viene ritrovato privo di vita lungo l’autostrada che collega il Cairo con Alessandria. Sul suo corpo ci sono chiari segni di tortura. Un cittadino italiano, con passaporto italiano, subisce lo stesso trattamento che generalmente spetta agli egiziani invisi al regime. La notizia fa immediatamente il giro del mondo.

Da quel 25 gennaio ad oggi non si è ancora giunti ad avere verità e giustizia. Ancora oggi non si conoscono i responsabili del rapimento, della tortura e dalla morte di Giulio Regeni.  Esattamente 5 anni prima, il 25 gennaio 2011, inizia la rivoluzione egiziana, che nel giro di pochi giorni porterà alla destituzione di Moubarak. Il 25 gennaio 2011 in piazza Tahrir c’era Ramy Essam, conosciuto oggi in Egitto come la voce della rivoluzione.

Ramy in piazza cantava per Khalid Said, per tutti i Khalid Said, che prima e dopo Khalid Said hanno subito la stessa sorte. Ramy cantava per destituire Mubarak e, ad oggi, non ha mai smesso di cantare contro i regimi che si sono susseguiti in Egitto. Dal 2014 Ramy vive in esilio, non può più mettere piede in Egitto, sulla sua testa pende un mandato di cattura per terrorismo.

 

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