un one-woman-show, uno spettacolo musical-teatrale ambientato nei raffinati locali d’un cabaret parigino degli anni ’30: il Grand Cabaret de Madame Pistache.
Un viaggio musicale condotto, suonato, ballato e interpretato da Marta Pistocchi, virtuosa violinista ad alto tasso comico. Con un violino, delle scarpe da tip tap, una loop station e un microfono, Madame Pistache da vita, corpo e voce a tutti gli ospiti del suo Cabaret: Django Reinhardt e la sua fenomenale orchestra swing, l’intero corpo di ballo con le sue affascinanti ragazze, e poi le attrazioni internazionali: la giovane ballerina di tip tap, la passionale tanguera di Buenos Aires, l’esotica danzatrice del ventre, Cab Calloway dal Cotton Club di New York, Edith Piaf, il Trio Lescano…
Un gioco surreale, uno spettacolo visionario coinvolgente, esilarante, poetico. Musica, danza e divertissement con un pizzico di seduzione e una vena di follia.
Un uomo come tanti, che indossa un completo nero, danza su un cumulo di ceneri e macerie. Le sue, quelle di chi lo ha preceduto e si è estinto, o magari quelle di un’intera civiltà. Non si sa come sia approdato su quel pezzo di crosta terrestre, ma una cosa è certa: sta cercando una strada, una direzione, un orientamento. È circondato da diverse voci, da parole che riempiono l’aria affastellandosi, che si ripetono ossessivamente e sembrano provenire da un vecchio televisore sfasciato, come se fossero il prodotto di uno zapping impazzito. All about Adam è un’indagine danzata sulla storia recente del maschile, nel suo specifico italiano, ma anche la proposta di un nuovo codice da rifondare sulle macerie di un’eredità che, attualmente, poco sembra parlarci. Tra crolli e risalite, scosse e sospensioni, c’è la ricerca di una strada. E di una luce.