IL GIARDINO DEI CILIEGI. REWIND

“Il Giardino dei ciliegi” è la storia di una famiglia, di una casa. Una storia che parla di amore, di dolore, di rimpianti, di incomprensioni, di rivincite, di carezze, di pugni, di urla, di abbracci, di lacrime: parla di noi e delle nostre vite. Vera protagonista della storia è la casa, personaggio con il quale tutti gli altri si relazionano come possono, come riescono, come facciamo tutti.

Il vero dramma è la perdita del giardino? O la mancanza di cura dello stesso? Quando abbiamo iniziato a non avere più cura dei nostri amati? Quando abbiamo smesso di ascoltarli? Andando a ritroso nel testo e riducendolo nei suoi tratti essenziali ci siamo resi conto di come la tensione in realtà aumenti con l’avvicinarsi dell’inizio. La scelta di affidare volto e voce di tutti i protagonisti a due soli attori ha sottolineato ancora di più le opposte visioni della vita dei membri di questa famiglia che, quanto più si respingono, tanto più si attraggono. Infatti, il secondo tema centrale di questa storia, è quello della separazione. Non è un caso che la storia “finisca” proprio nella celebre stanza dei bambini, luogo per eccellenza pieno di ricordi, metafora del distacco a cui tutti saranno soggetti.

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