IL GIARDINO DEI CILIEGI. REWIND

“Il Giardino dei ciliegi” è la storia di una famiglia, di una casa. Una storia che parla di amore, di dolore, di rimpianti, di incomprensioni, di rivincite, di carezze, di pugni, di urla, di abbracci, di lacrime: parla di noi e delle nostre vite. Vera protagonista della storia è la casa, personaggio con il quale tutti gli altri si relazionano come possono, come riescono, come facciamo tutti.

Il vero dramma è la perdita del giardino? O la mancanza di cura dello stesso? Quando abbiamo iniziato a non avere più cura dei nostri amati? Quando abbiamo smesso di ascoltarli? Andando a ritroso nel testo e riducendolo nei suoi tratti essenziali ci siamo resi conto di come la tensione in realtà aumenti con l’avvicinarsi dell’inizio. La scelta di affidare volto e voce di tutti i protagonisti a due soli attori ha sottolineato ancora di più le opposte visioni della vita dei membri di questa famiglia che, quanto più si respingono, tanto più si attraggono. Infatti, il secondo tema centrale di questa storia, è quello della separazione. Non è un caso che la storia “finisca” proprio nella celebre stanza dei bambini, luogo per eccellenza pieno di ricordi, metafora del distacco a cui tutti saranno soggetti.

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Corto Circuito, Stagione 2026-2027

IL FRIGO

con Eva Robin’s Una donna, chiusa nella propria casa, cerca di esorcizzare paure e angosce immaginando personaggi sempre più assurdi e minacciosi: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un topo innamorato, fino all'improbabile comparsa di un frigorifero nel salotto. Il testo del drammaturgo franco-argentino, tra le voci più originali del teatro del Novecento, racchiude i temi centrali della sua poetica: identità di genere fluide, solitudine, desiderio. Eva Robin’s attraversa questo monologo visionario restituendo la comicità feroce e lo sguardo dissacrante di un autore capace di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana.

calendar icon25 novembre 2026
map iconSaluzzo - Teatro Magda Olivero
clock icon21:00
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PASSATO REMOTO

Passato Remoto è un monologo teatrale di Oscar De Summa che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione sul tempo e sulla memoria. Al centro dello spettacolo c’è un incidente stradale vissuto dall’autore a diciotto anni: un’esperienza limite che interrompe la continuità della vita e modifica profondamente il modo di percepire il tempo, il corpo e la realtà.

Da questo episodio prende forma un racconto che non cerca semplicemente di ricostruire il passato, ma esplora ciò che il ricordo lascia emergere nel presente. Il trauma diventa così una frattura attraverso cui affiorano immagini, rituali antichi, figure legate al lutto e memorie che sembrano appartenere a un tempo più ampio di quello individuale.

Il monologo si muove tra memoria personale e memoria collettiva, alternando momenti di intensa riflessione a passaggi più brillanti e ironici. La ricerca di un significato all'esperienza vissuta porta Oscar De Summa a confrontarsi anche con la medicina alternativa e con il pensiero transgenerazionale, tra teorie, coincidenze e ipotesi sorprendenti.

Una data che si ripete a distanza di generazioni apre la possibilità di interrogarsi sull'eredità degli eventi e sulla capacità del corpo di conservare tracce di ciò che non è stato elaborato. Non una spiegazione definitiva, ma uno spazio narrativo in cui il tempo può tornare indietro, ripetersi e interrompersi.

Anche la dimensione sonora contribuisce a costruire questo spazio instabile. Parole, silenzi, suoni e intrusioni musicali interrompono la continuità del racconto, creando una scena in cui il tempo non procede in linea retta, ma avanza per scarti, ritorni e ripetizioni.

Passato Remoto è un viaggio teatrale tra trauma, memoria e identità, capace di tenere insieme profondità e ironia. Un monologo contemporaneo che parte da un'esperienza personale per interrogarsi su ciò che ereditiamo, su ciò che ricordiamo e su ciò che continua a ritornare nel tempo.

calendar icon13 marzo 2027
map iconTorino - San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
clock icon19:30
Corto Circuito

SOGNI SPEZZATI

In un non luogo scenico, tra ambienti quotidiani sospesi fra disagio e apparente comfort, un'improvvisa esplosione di odio incrina equilibri costruiti da luci e suoni. Si susseguono le testimonianze di donne i cui sogni si sono trasformati in incubi e di uomini che hanno confuso l'amore con il possesso.

Monologhi, interpretazioni e letture intrecciano voci provenienti dall'Ottocento fino ai giorni nostri. Passato e presente si sovrappongono, le epoche si mescolano e i confini temporali si dissolvono, lasciando dietro di sé le tracce di sogni spezzati.

calendar icon30 gennaio 2027
map iconMonastero Bormida - Teatro Comunale
clock icon21:00

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