Uno spettacolo sulla vita e lo studio dell’agronomo Nazareno Strampelli, che da un piccolo paese delle Marche approdò all’inizio del secolo scorso nella piana di Rieti, dove si dedicò, con la moglie Carlotta, alla creazione di una nuova tipologia di grano resistente alle intemperie e alle malattieUn òlavoro adatto ad un pubblico vasto, dedicato ad un grande studioso che molti anni prima della così detta “Rivoluzione Verde”, riuscì a creare dei grani nuovi e più forti, incrociando tra loro le diverse specie.
L’attrice Nathalie Mentha interpreta i vari personaggi della storia: Nazareno bambino e poi adulto; il contadino che gli insegna i segreti del grano; la moglie Carlotta che fu anche la sua fedele assistente
Teresa ha quattro anni e ha paura del buio. Ogni anno, il giorno del suo compleanno, esprime lo stesso desiderio: riuscire a superare la paura dell’oscurità. Dopo due compleanni senza che nulla cambi, Teresa trova il coraggio di compiere un gesto straordinario: catturare il buio! All’inizio sembra tutto perfetto: Teresa non ha più paura ed è diventata una piccola celebrità. Ma presto scopre che il buio è necessario alla vita e che non può essere semplicemente eliminato. Dovrà allora affrontare la sua paura senza trucchi né scappatoie, fino a scoprire che nell’oscurità possono esserci anche gioco, magia e meraviglia. Teresa che catturò il buio è uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie che racconta, attraverso il gioco e l’immaginazione, il rapporto con le paure dell’infanzia. La paura del buio diventa così un’occasione per parlare di emozioni, coraggio e crescita, imparando ad accogliere ciò che sentiamo e a guardare oltre le nostre paure.