In ILVA FOOTBALL CLUB la storia della più grande acciaieria d'Europa s'intreccia alla leggenda di una piccola squadra nata proprio sotto le ciminiere dell'Ilva, per raccontare il destino di una città sacrificabile, che oggi è Taranto ma domani potrebbe essere qualunque altra. Lo stesso rapporto dell’ONU definisce la città “zona di sacrificio”, uno di quei luoghi dove lo stato ha preferito la produzione di beni al diritto alla salute dei suoi cittadini. Con leggerezza e ironia lo spettacolo analizza la storia di oltre 60 anni del centro siderurgico, mostrando come la promessa di progresso e prosperità si siano lentamente trasformate in disillusione, rabbia, prigione e ricatto.





