IL MEDICO DEI PAZZI

Una delle più celebri farse del teatro napoletano, Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta è una macchina comica perfetta costruita sull’equivoco. Don Felice Sciosciammocca, ingenuo proprietario terriero, crede che il nipote Ciccillo sia un medico di successo e direttore di una clinica. In realtà il ragazzo ha sperperato tutto tra divertimenti e gioco d’azzardo e, colto di sorpresa dall’arrivo dello zio, trasforma una semplice pensione in un finto manicomio.

L’adattamento di Muscato sposta la vicenda negli anni Ottanta, sullo sfondo della riforma Basaglia e della chiusura dei manicomi in Italia. Una riforma accolta da molti come una rivoluzione civile, ma che all’epoca generò paure, disorientamento e diffidenza. In questo clima di cambiamento sociale e smarrimento collettivo, la farsa si colora di realismo e umanità. La Pensione Stella diventa un microcosmo di personaggi eccentrici ma autentici, che Don Felice scambia per pazzi, precipitando in un crescendo di equivoci fino a mettere in crisi la sua stessa percezione della realtà.

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