Il progetto delinea una ricerca liberamente ispirata ai rituali indigeni dell’America del Sud, ai simboli e alle tradizioni del teatro Nō giapponese, tracciando un percorso ideale tra Occidente e Oriente. Una figura sciamanica si mostra ai nostri occhi finemente adornata per condurre una cerimonia magica e senza tempo. Il movimento e i lineamenti del suo volto – velato e riconfigurato secondo canoni estranei alla cultura occidentale – custodiscono e offrono al nostro sguardo il rituale di una possibile tradizione altra, agito nella stretta relazione con lo spazio urbano e naturale per raccontare l’esito di una convivenza armonica tra habitat e azione umana. Questa figura ignota e selvatica intesse un dialogo gestuale – espressione di sostegno vicendevole, dono perpetuo e comunione universale – invitandoci a entrare in contatto con essa. Di fronte a questo linguaggio fisico siamo chiamati a decifrare la poesia di segni muti e opachi, sia che appartengano al mondo animale, al mondo vegetale o a una qualsiasi cultura alternativa. Ritrovando la propria umanità nel riflesso dell’incontro.
I LOVE YOU, SCHUBERT! Un lavoro costruito sul dialogo tra danza e musica, ispirato alle composizioni di Franz Schubert. Il suono si trasforma in gesto, mentre il movimento segue e rielabora le traiettorie della partitura.