IL PAESE DEI QUADRATI MAGICI

Liberamente ispirato al racconto di Pinin Carpi “L’isola dei quadrati magici”. Lo spettacolo si ispira al racconto di Carpi e alle opere di Klee. Un giorno, uno scrittore che sapeva ascoltare la musica dei colori, guardando i quadri di Klee, immaginò la storia colorata di un marinaio curioso che aveva navigato in tutti i mari e aveva esplorato i paesi più strani e curiosi e che un giorno approdò su un’isola misteriosa, mai comparsa su nessuna mappa, dove sui fiumi sorgevano improvvise tempeste, sugli alberi crescevano frutti a forma di dado, gli abitanti avevano forme geometriche e dove un principe tiranno impediva a chiunque di divertirsi, rendendo il suo popolo spento e rassegnato. 

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Scuole, Stagione 2026-2027

LA DOLCE GUERRA

scuole Torino, Belle Époque. Olmo, giovane pioniere del cinema ispirato a Giovanni Pastrone, sogna di realizzare il suo film. Ada, maestra elementare, insegna ai bambini i valori patriottici imposti dal Ministero, mentre intorno a lei crescono le prime istanze di emancipazione femminile. Sono anni di entusiasmo, fiducia nel futuro e grandi possibilità. Ma il cinema, appena nato, diventa rapidamente anche uno straordinario strumento di propaganda: in pochi anni centinaia di film contribuiscono a costruire un’immagine eroica della guerra e del nemico, preparando l’opinione pubblica al conflitto. Olmo e Ada saranno costretti a partire per il fronte e scopriranno sulla propria pelle il prezzo di quell’entusiasmo. La dolce guerra mette in dialogo l’Italia che precede la Prima guerra mondiale con il presente, tracciando un parallelo tra il potere persuasivo del cinema di allora e quello dei social network di oggi. Fake news, nemici costruiti e narrazioni capaci di trasformare la realtà non sono fenomeni nuovi: cambiano gli strumenti, ma non i meccanismi. Durante lo spettacolo, gli stessi interpreti realizzano un film dal vivo, mostrando quanto sia facile costruire una narrazione credibile e quanto sia sottile il confine tra realtà e rappresentazione.

calendar icon05 febbraio 2027
map iconNovara - Teatro Coccia
clock icon09:00
Corto Circuito, Scuole, Stagione 2026-2027

DAD OR ALIVE

Una domanda attraversa l'intero spettacolo: mettere al mondo un figlio oggi è un atto di coraggio o di incoscienza? Da questo interrogativo prende forma Dad or Alive, una performance che intreccia parole, musica elettronica dal vivo e immagini per affrontare il conflitto tra il desiderio di diventare genitori e la paura di un futuro percepito come sempre più fragile. Il lavoro nasce da una ricerca sviluppata a partire da conversazioni, questionari, dati statistici, articoli e testimonianze raccolte attorno a un sentimento diffuso: l'incertezza di chi non sa se desidera avere figli oppure no. Ecoansia, precarietà economica, instabilità globale, senso di smarrimento e sfiducia nel domani si intrecciano alle aspettative personali, ai dubbi etici e al desiderio di trasmettere qualcosa di sé alle generazioni future. In scena, storie, confessioni e dati convivono senza separazioni rigide. La voce porta domande, paure, contraddizioni e slanci; la musica elettronica, costruita dal vivo attraverso synth, campioni e loop, ne segue e talvolta ne contrasta il movimento. Suono e parola non procedono su binari paralleli: si interrompono, si sostengono, si amplificano a vicenda, costruendo una drammaturgia condivisa. Anche la componente visiva entra direttamente nell'azione scenica. La luce e il videomapping trasformano i corpi dei performer in superfici attraversate da immagini e segni, rendendo visibili dettagli, gesti e microazioni che dialogano con la materia sonora. Voce, elettronica live e proiezioni compongono così un unico dispositivo performativo che accompagna una domanda tanto privata quanto collettiva: come si cresce e come si fa crescere qualcuno mentre il mondo cambia sotto i nostri occhi? Tra desiderio e paura, possibilità e rinuncia, Dad or Alive dà forma alle domande di una generazione che guarda al futuro e cerca di capire se e come immaginarlo per chi verrà dopo.

calendar icon19 gennaio 2027
map iconTorino - OFF Topic
clock icon19:30
Scuole, Stagione 2026-2027

L’ULTIMA ESTATE

Falcone e Borsellino 30 anni dopo

Il 1992 è l’anno delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, un momento drammatico che segna per sempre la storia d’Italia. L’Ultima estate ripercorre gli ultimi mesi di vita dei due magistrati siciliani e, attraverso fatti noti e meno noti, pubblici e privati, ne racconta la vicenda al di là della cronaca e lontano dalla retorica celebrativa. Emergono così la forza, l’umanità e il profondo senso dello Stato che li animava, ma anche l’allegria, l’ironia, la rabbia e, soprattutto, la solitudine cui furono condannati. Liberati dall’immagine di icone cristallizzate, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino arrivano al pubblico nella loro dimensione più autentica, quotidiana e profondamente umana.

calendar icon11 marzo 2027
map iconTortona - Teatro Civico
clock icon10:00

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