Il piacere dell’attesa è una commedia brillante e delicata di Michele La Ginestra che, tra ironia ed emozione, invita a riflettere sul valore del tempo e delle relazioni. Giacomo, giardiniere che vive in armonia con i ritmi della natura, vede il suo mondo sconvolto dall’arrivo di Camilla, manager sempre connessa e travolta dalla frenesia del lavoro. Accanto a loro Gianluca, giovane assistente abituato a una quotidianità scandita dalle abitudini. Dall’incontro di questi tre universi nasce un confronto divertente e profondo che, tra equivoci e sorrisi, porta a riscoprire il senso dell’attesa e a interrogarsi sulle vere priorità della vita.
In un Paese appena uscito da una lunga dittatura, Gerardo, un avvocato un tempo perseguitato dal regime deve confessare alla moglie Paulina, che ha subito torture per proteggerlo, di aver accettato di presiedere la commissione di indagine sui crimini della dittatura ma senza poter perseguire realmente i criminali. Una notte, dopo un incidente d’auto, Gerardo torna a casa accompagnato da Roberto Miranda, che Paulina crede di riconoscere come il suo torturatore. Si incrina la superficie della realtà, si apre un varco tra passato e presente. Domande quanto mai attuali intorno a giustizia, verità e vendetta risuonano in questo dramma di Ariel Dorfman come echi di antiche tragedie, fino ad illuminare la banale ripetizione nella storia dei crimini contro l’umanità.