IL SETTIMO CONTINENTE

Il Settimo continente è un’indagine sul rapporto tra l’uomo e la plastica, che parte dal legame che ha unito questo materiale allo sviluppo della società contemporanea e alle abitudini quotidiane della collettività e degli individui. Lo spettacolo è diviso in quattro “magie” (nello specifico si tratta di quattro episodi): quattro punti irrisolti nel rapporto tra essere umano e plastica, che i tre attori protagonisti, tentano di capire e di risolvere improvvisandosi maghi.

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Corto Circuito

COMUNI MARZIANI

Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività

Nella vita di molte persone omosessuali, il rapporto con i propri sentimenti si intreccia fin dall'adolescenza con il peso delle aspettative, dei giudizi e delle categorie imposte dagli altri. Ciò che nasce come naturale e spontaneo può essere percepito dall'esterno come qualcosa da correggere o nascondere, generando isolamento, conflitti e la sensazione di essere fuori posto, come dei "marziani". Comuni Marziani attraversa questo passaggio delicato: dal sentirsi sbagliati alla scoperta di sé, dall'assenza di riferimenti alla possibilità di riconoscere e affermare la propria identità. Al centro ci sono affetti, desideri e relazioni che condividono le stesse dinamiche e la stessa intensità di qualsiasi altra esperienza amorosa, rivolti però a una persona dello stesso sesso. Ispirandosi a racconti, storie ed esperienze personali, lo spettacolo porta in scena situazioni che alternano registri diversi. Il linguaggio della danza accompagna una narrazione in cui la realtà si mescola a elementi surreali, comici e grotteschi, dando forma a una pluralità di punti di vista. Ne emerge un mosaico di esperienze anche contraddittorie tra loro, che restituisce la complessità di una realtà tutt'altro che uniforme e ancora poco conosciuta nelle sue molte sfumature.

calendar icon10 dicembre 2026
map iconIvrea - Auditorium Gramsci
clock icon11:00
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KARAOKE TOMATO KETCHUP

Karaoke Tomato Ketchup rompe i confini tra i generi teatrali, intrecciando teatro fisico, danza, mimo, canto, narrazione e clown. L’azione scenica, goffa e tragicomica, si sviluppa in un universo post-apocalittico sfacciatamente pop, seguendo una trama da B-movie, radicale nella sua imperfezione. A narrare sono tre figure grottesche che sembrano emerse da un vecchio anime: tute anni ’70, scarpe Adidas consunte, cerone bianco sul volto. Apparentemente, gli ultimi superstiti dopo una catastrofe. Attorno a loro, fumi, macerie e una macchina misteriosa: il karaoke. Il karaoke è il dispositivo centrale dello spettacolo, un rito pop per ricostruire il mondo. Attraverso errori e fallimenti clowneschi, i tre cercano di attivare la loro macchina corale con il pubblico che, cantando porta avanti l’azione scenica.

calendar icon07 novembre 2026
map iconIvrea - Movicentro ZAC!
clock icon21:30
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CLOWN IN LIBERTÀ

Tre clown hanno finalmente a disposizione una scena e un pubblico. L’entusiasmo è tale da trasformare ogni tentativo di mettere in piedi uno spettacolo in una continua deviazione: una trovata ne interrompe un’altra, una sfida ne sostituisce un’altra ancora. Senza parole e senza una trama dichiarata, Clown in libertà segue questo pomeriggio fuori dall’ordinario, fatto di rivalità giocose, piccoli dispetti e gare improvvisate tra tre artisti decisi a sorprendere i passanti e a conquistarne l’attenzione. Le loro imprese prendono forma attraverso il corpo, il ritmo e l’invenzione: mano a mano, duelli al rallentatore, giocolerie in cui gli attrezzi vengono costantemente sottratti e recuperati, acrobazie ed equilibri che finiscono spesso per mandare fuori strada l’azione stessa. Il gioco consiste proprio in questo continuo oscillare tra ciò che dovrebbe accadere e ciò che accade davvero. A tenere insieme ogni situazione è la musica dal vivo, presenza costante che accompagna, scandisce e orienta lo sviluppo dello spettacolo. Le azioni dei clown si intrecciano così a un flusso musicale quasi ininterrotto, capace di sostenere tanto i momenti più delicati quanto le acrobazie più imprevedibili. Consigliato a partire dai 3 anni. Durata: 1 ora.

calendar icon09 gennaio 2027
map iconIvrea - Teatro Giacosa
clock icon21:00

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