Stefano Cordella si confronta con Improvvisamente l’estate scorsa uno dei testi più intensi e personali di Tennessee Williams, autore americano due volte premio Pulitzer. Il dramma si sviluppa come un thriller psicologico, attorno al mistero della morte di Sebastian, in un vortice di tensione e violenza. Al centro della vicenda si contrappongono le versioni di Violet, madre del giovane, e di Catherine, la cugina che ha trascorso con lui l’ultima estate. Al dottor Cukrowicz, chiamato a valutare la lobotomia della ragazza, spetta il compito di ricostruire la verità, in una discesa negli inferi animata da personaggi che ne sono al contempo vittime e carnefici.
Scritto da Stefano Massini e diretto da Silvano Piccardi, è l’adattamento in forma teatrale di brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista trovata morta il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco. Un piccolo grande “caso” della scena teatrale italiana, programmato capillarmente sul territorio stagione dopo stagione, in cui Ottavia Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo. Per il pubblico un’emozione violenta che non manca mai di rinnovarsi.
Un groviglio di corpi invade lo spazio scenico e si trasforma continuamente. I movimenti, inizialmente incerti e primordiali, acquistano poco a poco ritmo e coordinazione, mentre prende forma una domanda: si tratta di un unico essere o di due individui distinti?