INTO THE WILDE

“Coloro che scendono sotto la superficie lo fanno a loro rischio.” Oscar Wilde

Verso la fine della sua detenzione al carcere di Reading Oscar Wilde scrive a Lord Alfred Douglas – Bosie, il suo amico/amante/pupillo – una lunga lettera che passa alla storia con il titolo De Profundis, in cui ripercorre le tappe della loro “malaugurata e deprecabile amicizia” che lo ha condotto alla rovina. De Profundis è considerato uno dei vertici dell’opera di Wilde, il momento in cui l’uomo che ha fatto di sé un’opera d’arte si mostra finalmente nella sua dimensione più intima e sincera. Ma cosa succede se accogliamo l’invito dello stesso Wilde a non fermarsi alla superficie e leggiamo la famosa lettera moltiplicando i punti di vista?

Il nuovo spettacolo di Marco Bianchini è un monologo che parte dal De Profundis per indagare quello che si trova al di là della superficie delle cose. Tra biografia, memoir e divagazioni su post-verità, cultura mainstream e subcultura, botanica applicata alle scienze sociali, stereotipi, dittatura del politicamente corretto, discordianesimo, Cavalieri dello Zodiaco e Guerriere Sailor.

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Quattro quadri si susseguono come tappe di un percorso sensoriale che alterna rigore e slancio, sogno e materia, passione e leggerezza. I corpi disegnano architetture in movimento, attraversano tensioni ed equilibri e si confrontano con il suono in una relazione continua. La scena si sposta poi in uno spazio sospeso tra memoria e immaginazione, tra fiaba e realtà. Il ritmo accelera e la coreografia si radica in immagini di fuoco, terra e passione. Nell'ultima parte, i corpi sembrano dissolversi tra ombre, riflessi e vibrazioni sonore, fino a un finale che riporta al centro la presenza fisica della danza. PLAY_BACH DIVERTISSEMENT Gli studi dedicati a Bach diventano una pratica coreografica in continua trasformazione, un territorio aperto in cui la ricerca non si conclude ma continua a evolversi. Il lavoro nasce dal tentativo di dare forma visiva all'emozione contenuta nella partitura, traducendo in danza le sfumature e le tensioni suggerite dalla musica.
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