Marco Vezzoso e Alessandro Collina, con un lungo sodalizio artistico alle spalle che li ha portati a suonare in tutto il mondo, dal Giappone alla Cina passando per Cambogia, Indonesia e Malesia, tornano con un nuovo speciale progetto strumentale realizzato insieme al percussionista Andrea Marchesini.
Kind of Vasco, progetto nato dopo il successo della versione strumentale di “Sally”, si compone di 15 brani iconici di Vasco Rossi reinterpretati dal duo in una versione in cui la tromba prende il posto della voce per dare vita ad una metamorfosi che unisce il rock al jazz, passando per sonorità proprie della musica classica e della world music.
GOOD VIBES ONLY (the great effort) trasforma il gesto quotidiano dello scrolling in una potente metafora del presente. In scena, un solo corpo diventa il luogo in cui si accumulano, senza sosta, informazioni, immagini, tendenze e modelli imposti dalla costante interconnessione digitale. Danze virali, frammenti iconici e contenuti social si susseguono in un flusso ininterrotto, dando vita a un corpo-catalogo che assorbe e riflette le logiche della rappresentazione dominante. Secondo capitolo di una trilogia dedicata allo scrolling, lo spettacolo indaga le implicazioni etiche, politiche e sociali del ventunesimo secolo. Good Vibes Only è il titolo scelto per Playtime 2026/27, progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con Stranaidea rivolto alle scuole superiori. Lo spettacolo è il punto di partenza per indagare il rapporto che gli adolescenti hanno con i social, in particolare con l’esposizione, la sovrastimolazione e la costruzione della propria presenza pubblica nei contesti online.
Dialoghi con Mia Madre è uno spettacolo teatrale di commedia contemporanea che affronta con ironia, leggerezza e profondità uno dei temi più attuali della società: il rapporto tra generazioni e la gestione della vecchiaia all’interno della famiglia. Il testo nasce dall’omonimo film argentino scritto e diretto da Santiago Carlos Oves, vincitore di numerosi premi internazionali, e diventa teatro grazie alla versione di Jordi Gàlceran, autore catalano capace di intrecciare profondità emotiva, ritmo narrativo e umorismo. Al centro dello spettacolo ci sono una madre anziana e il figlio cinquantenne, costretto improvvisamente a ridefinire il proprio ruolo all’interno della famiglia. Responsabilità economiche, senso di colpa, fragilità affettive e necessità quotidiane mettono alla prova un equilibrio già precario. L’equilibrio precario è ancor più destabilizzato quando la madre rivendica il proprio diritto alla libertà, all’autonomia e all’amore, mettendo in discussione le aspettative del figlio e i ruoli tradizionalmente associati alla vecchiaia. La scrittura alterna leggerezza e tensione drammatica, costruendo un continuo gioco di ribaltamenti che coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo e umano. Attraverso il rapporto tra madre e figlio, Dialoghi con Mia Madre parla di famiglia, invecchiamento, autonomia e responsabilità, portando in scena piccoli e grandi drammi della vita quotidiana.