Caterina della Bisbetica domata è un personaggio che incarna un’ambiguità affascinante, un paradosso che la rende un groviglio di contraddizioni: antipatica, intransigente, sboccata e integralista, qualcuno dice pure pazza. Eppure, sotto questa corazza, si cela una profonda libertà, un’adolescenziale e romantica aspirazione ad un mondo in cui ci si sposa per amore.
In una società maschilista Caterina poteva apparire come un personaggio comico, una “selvaggia addomesticata” e la commedia come un’edificante lieto fine. Tuttavia, la prospettiva è radicalmente mutata, e di quella ragazza ribelle e passionale che sognava l’amore non rimane che l’ombra.
“AscoltAle è un podcast realizzato dal giornalista Brunello Vescovi – anche voce narrante -, che guida alla visione degli spettacoli teatrali proposti in provincia di Alessandria nella stagione 2025-2026. Questa terza edizione è dedicata in particolare alla stagione di prosa organizzata dal Comune di Alessandria in collaborazione con Piemonte dal Vivo, con la partecipazione di ASM Costruire Insieme.”
Cari Genitori, un’opera che ha conquistato il pubblico francese con oltre 900 repliche e più di 450.000 spettatori, torna in scena con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati protagonisti. La pièce racconta la storia della famiglia Gauthier: tre figli vengono convocati dai genitori per una comunicazione urgente, ma quella che sembra una tragedia si trasforma presto in una rivelazione inattesa, capace di incrinare l’unità familiare e mettere in gioco equilibri e affetti. Tra humor e tensione emotiva, lo spettacolo affronta temi universali come denaro, amore e rivalità familiari, esplorando le zone d’ombra che ognuno nasconde in sé.
In scena troviamo un personaggio letterario e televisivo che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e spettatori: Vincenzo Malinconico, l’avvocato “d’insuccesso” dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile. Con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà, e soprattutto su sé stesso, Malinconico lotta con il senso d’inadeguatezza nei ruoli che la vita gli assegna. In un compendio incalzante di comicità, assurdità e dolore, sul palco scorrono spaccati di vita quotidiana che appartengono a tutti: la sofferenza per amore, la solitudine, l’abbandono, ma anche la paternità, il lavoro, la voglia di stare al mondo, la passione, l’illusione. Malinconico è uno spettacolo che ci catapulta in un mondo strampalato e tragicomico, in un flusso di coscienza tra la genialità e l’assurdo, facendo luce sul concetto di identità, di memoria e di amore. La vita di un uomo mediocre non è mai stata così appassionante.