LA FORESTA

Ortika è una compagnia nomade che, con curiosità antropologica, reinterpreta la realtà in chiave teatrale e performativa operando una riscrittura volta a rendere “quotidiano ciò che è esotico e esotico ciò che è quotidiano”. I Pesci è una compagnia composta da artisti con esperienze e formazioni diverse ma uniti dalla comune volontà di sviluppare un codice teatrale che abbia al centro la figura dell’attore/performer in tutte le sue possibilità, sia espressive che autoriali. Dall’incontro di queste due realtà nasce La Foresta, il luogo della libertà che permette di sfuggire ai ritmi e alle responsabilità della vita. Il luogo in cui si addentrano due ragazzi, ormai lontani dalla “Festa”, in cerca della dose perfetta e definitiva: un lucido delirio di coscienza che li porterà a parlare di Dio, del disagio dello stare al mondo, di cosa dare alle fiamme e dello stato di estasi, cercando risposte sulla loro condizione di esseri umani. Affondando nella terra e nel dolore, trascenderanno estatici verso una dimensione di pura coscienza o abbandono.

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Corto Circuito

MIO EROE

Mio Eroe è uno spettacolo teatrale di e con Giuliana Musso, con la regia della stessa artista e la collaborazione alla drammaturgia di Alberto Rizzi. Al centro dello spettacolo c’è la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri. Le madri testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace. Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico. In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana. Il dolore delle madri può superare la retorica militaristica che ci impedisce di ragionare sulla guerra quando siamo difronte al feretro coperto dal tricolore e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità. In queste testimonianze femminili il tema della pace e il tema della maternità risuonano per quello che ancora sono: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati. Solo alla fine del monologo sarà forse visibile, come una filigrana in controluce, che la voce delle madri piangenti è la voce della razionalità umana.

calendar icon23 febbraio 2027
map iconTorino - Bellarte
clock icon19:30
Corto Circuito, Per famiglie

POLLICINO SHOW

Spettacolo finalista In-Box Verde 2024-2025

Spettacolo adatto ad un pubblico dai 4 ai 10 anni Pollicino è piccolo di statura ma grande nell’astuzia. La sua è una famiglia poverissima. Ha sei fratelli e i genitori a stento riescono a provvedere per tutti. Con l’arrivo di una pesante carestia il cibo non basta più. Il padre allora, ha un’idea: abbandonare i figli al loro destino. Una volta soli e perduti nel bosco, Pollicino e i suoi fratelli supereranno pericoli e imprevisti. Grazie all’immaginazione e al coraggio, il piccolo eroe riuscirà a salvare tutti e a fare della sua storia uno spettacolo per i teatri di tutto il mondo. “Pollicino Show” rilegge i temi classici della fiaba in chiave contemporanea. Combinando coreografie, video, illustrazioni animate e una colonna sonora di grandi classici, la storia appassionante e misteriosa di Pollicino è capace di divertire e far sognare il pubblico di tutte le età. Durata: 45 Minuti senza intervallo

calendar icon30 gennaio 2027
map iconCuorgnè - Teatro Tullio Pinelli
clock icon17:00
Corto Circuito, we speak dance kids

ZEROGRAMMI 25°

Nel 2026 la compagnia Zerogrammi compie 25 anni. Un quarto di secolo di creazioni, di corpi che attraversano la scena in cerca di leggerezza, di storie che tengono insieme ironia e fragilità, disciplina e stupore. Per celebrare questo anniversario, nell’ambito del progetto Past Forward – il percorso che la compagnia dedica alla riattivazione e alla trasmissione del proprio patrimonio coreografico – torniamo al punto d’origine: “Zerogrammi”, la prima creazione firmata nel 2005, il seme da cui tutto ha preso forma. Riportare in vita questo lavoro significa rientrare in una stanza della memoria ancora piena di luce. Significa ritrovare l’urgenza giocosa di due giovani artisti che cercavano una danza capace di volare senza staccarsi da terra, una poesia fatta di oggetti semplici, di gag delicate, di un’umana leggerezza che nel tempo è diventata cifra poetica della compagnia. Oggi, vent’anni dopo la sua nascita, Zerogrammi torna in scena come un album di fotografie che non ha perso colore: uno spettacolo che continua a parlarci, a commuoverci, a ricordarci perché abbiamo iniziato a danzare.

Stefano Mazzotta

calendar icon15 maggio 2027
map iconOmegna - Spazio Faro
clock icon17:00

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