Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, in un ultimo gesto affida il suo uovo ad un gatto grande e grosso di nome Zorba, strappandogli tre promesse: di non mangiarlo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro… Luis Sepúlveda – attraverso una storia metafora – racconta con semplicità dell’uomo contemporaneo che, facendo male alla natura, finisce per far male a se stesso. Un gatto d’onore inizia un’avventura lunga quanto un libro, insieme a compagni coraggiosi, scimpanzè nevrotici, ed un’impaurita gabbianella. In scena immagini e parole, disegni e voci, unite a musiche che si fondono, con il racconto. Necessario ascoltare e guardare, per lasciarsi sorprendere dal gioco in cui i gatti prendono vita. Un invito allo spettatore per partecipare al gioco, ridendo insieme a chi racconta, lasciandosi travolgere da gatti giocherelloni, per provare a volare.
Tutto questo, ovviamente, solo per chi osa farlo!
Spettacolo consigliato dai 4 anni ai 10 anni Liberamente ispirato a “Teresin che non cresceva” di Rodari Nei campi i bambini di un piccolo paese giocano tra loro. Ai loro piedi hanno stivali colorati che portano sempre. Il gioco è il loro unico pensiero che li rende felici. Intorno a loro il cicaleccio estivo. Una grande balla di fieno su cui salire la sera per esprimere desideri davanti alle stelle cadenti e che raccoglie in sé le vite dei pochi abitanti del paese e che si anima di voci, corpi e musiche. Amanda è una piccola bambina. I suoi stivali sono azzurri come il cielo in estate. Vive con il papà, la mamma e la nonna e ha tre amici inseparabili. Amanda non vuole più crescere: davanti all’ingiustizia decide di non voler diventare grande. Crescono i suoi amici, mentre lei rimane piccola. I loro stivali cambiano, mentre quelli di Amanda no. Solo attraverso le esperienze Amanda scoprirà il gusto e la bellezza di crescere. E con lei cambieranno anche i suoi stivali. Gli stivali di Amanda è una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia.
Età consigliata: dai 3 agli 8 anni Christopher Robin ha compiuto sei anni: deve iniziare la scuola elementare e teme che da quel momento non gli sarà più permesso Fare Niente, che per lui passare intere giornate nel Bosco dei Cento Acri tra la casa all’angolo di Winnie the Pooh e gli incontri con gli amici I-o, Gufo, Coniglio, Tigro e tanti altri. Fortunatamente scoprirà che Winnie the Pooh non lo dimenticherà mai e sarà sempre lì ad aspettarlo in cima alla foresta ogni volta che lui si ricorderà delle loro avventure al Bosco.