“Un album dedicato all’Italia, al nostro Paese, in un momento in cui prevale la mancanza di fiducia e di affezione, e il sentimento della speranza non è mai stato così flebile nella coscienza dei suoi cittadini. Patria, la terra dei padri e delle madri, mai così in ribasso, consegnata tra la cronaca nera e la cartolina, al centro di un quadro sconfortante.” Così Massimo Zamboni descrive questa sua ultima fatica: “Eppure il mestiere privilegiato dell’artista consente di avvicinare quotidianamente un’Italia che sogna, lavora, si offre, studia, sorprende, ci prova. Soprattutto, che non ascolta l’urlo generale. Un’Italia di singoli che operano in microcosmi coraggiosi, fatta di talenti spesso silenziosi, di istituzioni e associazioni che conservano nel loro patrimonio genetico l’idea della collettività e devono lottare giorno per giorno contro la sommersione, insistendo di voler esistere. Grazie a volontà come queste si va avanti, si vive; bene e male, ma si vive. Per la grazia degli inconsapevoli, che non vedono il quadro generale, o se lo vedono lo trascurano fermamente, perché non c’è più spazio per le lamentazioni. Questo album si situa sommessamente all’incrocio tra la rabbia e la disillusione, l’incanto e lo sforzo”. Con Zamboni, sul palco, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi, Erik Montanari, Simone Beneventi, Simone Filippi.
Greta Sofia si presenta a un gruppo di persone convinta di trovarsi in un luogo preciso ma… tra una battuta e una confessione lascia emergere la persona dietro il personaggio. L'infanzia in provincia, il rapporto con la famiglia, gli amori sbagliati, il corpo, la religione, il desiderio di essere riconosciuti, le identità, i tabù e le contraddizioni del presente diventano materia teatrale in un flusso continuo di comicità, vulnerabilità e feroce autoironia. "Diva" è uno spettacolo che usa la risata per raccontare ciò che normalmente viene nascosto. Perché ogni ferita, se attraversata con sincerità, può trasformarsi in spettacolo.