In scena troviamo un personaggio letterario e televisivo che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e spettatori: Vincenzo Malinconico, l’avvocato “d’insuccesso” dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile. Con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà, e soprattutto su sé stesso, Malinconico lotta con il senso d’inadeguatezza nei ruoli che la vita gli assegna. In un compendio incalzante di comicità, assurdità e dolore, sul palco scorrono spaccati di vita quotidiana che appartengono a tutti: la sofferenza per amore, la solitudine, l’abbandono, ma anche la paternità, il lavoro, la voglia di stare al mondo, la passione, l’illusione. Malinconico è uno spettacolo che ci catapulta in un mondo strampalato e tragicomico, in un flusso di coscienza tra la genialità e l’assurdo, facendo luce sul concetto di identità, di memoria e di amore. La vita di un uomo mediocre non è mai stata così appassionante.