LE PRENOM

Cena tra amici

Parigi, oggi. Cinque persone appartenenti alla media borghesia stanno per vivere una serata come tante altre.

Élisabeth e suo marito Pierre sono professori. Vincent, il fratello di lei, fa l’agente immobiliare e la sua giovane moglie incinta, Anna, è un’esperta di moda, mentre Claude, storico amico d’infanzia, è musicista. Vincent e Anna stanno per diventare genitori per la prima volta e vengono invitati per festeggiare, insieme a Claude, a casa di Élisabeth e Pierre. Ma quando la giovane coppia rivela il nome che vuole dare al bambino, tutto si frantuma. La discussione degenera investendo valori e scelte personali. Tra sorprese e battaglie private che non escludono nessuno, si svela il ritratto di una famiglia allo sbando. Tutti e cinque fanno i conti con i propri segreti e i propri difetti, ma anche con un comune sentimento di appartenenza che porta ad un finale aperto e “riparatore”.

Una divertente “chiacchiera quotidiana” di un nucleo famigliare borghese costituito da stereotipi sociali ben riconoscibili, in grado però di arrivare a parlarci dell’universo umano con una sensibilità e profondità rari. È una vera e propria macchina da guerra, non c’è niente di scontato o di fine a se stesso, e non è solo una commedia: si ride tanto, ma si arriva presto a riflettere su quello che sta all’interno delle nostre famiglie. Osservando i personaggi non ci si può non riconoscere, anche se con un po’ di fastidio, in uno o più di loro: non sono né buoni né cattivi, né giusti né ingiusti, sono semplicemente reali, umani e quindi complessi.

Potrebbero interessarti

Corto Circuito

MEDEA, 10 ANNI DI STRADA

Lo spettacolo intreccia il mito di Medea con le storie contemporanee delle donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale. In scena, Comaneĉi dà corpo a una figura sradicata, straniera, invisibile, trasformando il mito antico in uno strumento per interrogare il presente. «Attraverso il racconto di questa Medea contemporanea – scrive il regista - abbiamo provato a leggere e a raccontare, oltre la superficie, la storia di alcune migliaia di esseri umani partiti dai loro paesi con un sogno che all’arrivo qui in Italia si è rivelato un incubo. Nel grande mare del tema delle migrazioni, abbiamo messo a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, sconosciute eppure in qualche modo familiari, quasi elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti».  Medea, 10 anni di strada unisce teatro di ricerca, impegno civile e grande forza interpretativa, continuando ad interrogare il presente attraverso il teatro.

calendar icon12 novembre 2026
map iconPianezza- Salone San Pancrazio
clock icon21:00
Corto Circuito, Per famiglie

POLLICINO SHOW

Spettacolo finalista In-Box Verde 2024-2025

Spettacolo adatto ad un pubblico dai 4 ai 10 anni Pollicino è piccolo di statura ma grande nell’astuzia. La sua è una famiglia poverissima. Ha sei fratelli e i genitori a stento riescono a provvedere per tutti. Con l’arrivo di una pesante carestia il cibo non basta più. Il padre allora, ha un’idea: abbandonare i figli al loro destino. Una volta soli e perduti nel bosco, Pollicino e i suoi fratelli supereranno pericoli e imprevisti. Grazie all’immaginazione e al coraggio, il piccolo eroe riuscirà a salvare tutti e a fare della sua storia uno spettacolo per i teatri di tutto il mondo. “Pollicino Show” rilegge i temi classici della fiaba in chiave contemporanea. Combinando coreografie, video, illustrazioni animate e una colonna sonora di grandi classici, la storia appassionante e misteriosa di Pollicino è capace di divertire e far sognare il pubblico di tutte le età. Durata: 45 Minuti senza intervallo

calendar icon30 gennaio 2027
map iconCuorgnè - Teatro Tullio Pinelli
clock icon17:00
Corto Circuito

DIVA

Meglio all'inferno sui tacchi che in cielo in ballerine

Greta Sofia si presenta a un gruppo di persone convinta di trovarsi in un luogo preciso ma… tra una battuta e una confessione lascia emergere la persona dietro il personaggio. L'infanzia in provincia, il rapporto con la famiglia, gli amori sbagliati, il corpo, la religione, il desiderio di essere riconosciuti, le identità, i tabù e le contraddizioni del presente diventano materia teatrale in un flusso continuo di comicità, vulnerabilità e feroce autoironia. "Diva" è uno spettacolo che usa la risata per raccontare ciò che normalmente viene nascosto. Perché ogni ferita, se attraversata con sincerità, può trasformarsi in spettacolo.

calendar icon25 ottobre 2026
map iconOmegna - Teatrino del Mastronauta
clock icon21:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!