LE SOMMELIER

Una degustazione ad alto tasso di comicità

"Dio aveva fatto soltanto l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!" (Victor Hugo)
Una degustazione ad alto tasso di comicità, uno spettacolo in divenire; tra calici e bottiglie volanti, equilibrismi estremi, bicchieri musicali e bottiglie sonore i freakclown esplorano il mondo dell’enologia a loro modo, con una comicità fisica e originale. I due si trasformano in improbabili sommelier, dando vita ad uno spettacolo che mischia musica dal vivo, strumenti originali ed unici, acrobatica, magia e poesia in una scenografia luminosa e misteriosa. Tra battute surreali e virtuosismi enologici questa volta i freakclown vi porteranno nel magico mondo del vino.

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Corto Circuito

STORIA DI UN IMPIEGATO

Pubblicato nel 1973, Storia di un impiegato racconta una ribellione immaginata, tentata, fallita e infine, paradossalmente, compiuta. Al centro c'è un impiegato, figura emblematica della società borghese degli anni Settanta, attraversata dalle tensioni politiche e sociali del tempo. Attraverso le canzoni dell'album, Fabrizio De André segue il percorso di un uomo che cerca un'alternativa alla passività e all'isolamento.

Lo spettacolo mette in dialogo quell'universo con il presente. Le canzoni, riarrangiate ed eseguite dal vivo, si intrecciano alla storia di un impiegato di oggi, un uomo comune alle prese con la difficoltà di trovare un senso di appartenenza, con la solitudine e con il rapporto problematico con la società che lo circonda. Ne nasce un confronto tra le domande poste dall'album e i conflitti che continuano ad attraversare il presente, dove le piccole battaglie quotidiane si consumano spesso nel silenzio.

calendar icon08 aprile 2027
map iconMonastero Bormida - Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito, Stagione 2026-2027

LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE

La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull'orlo del collasso. Impara la grammatica, l’inglese e i nomi di città che tra qualche anno potrebbero non esistere più. Con molta probabilità non conosce telefoni con fili o tasti, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa che sulle sue spalle peseranno molte delle sfide del futuro. O forse qualcosa l’ha intuito. Nato da un lungo lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze, lo spettacolo di Caterina Marino trasforma le parole autentiche di bambini e bambine in un racconto teatrale ironico, poetico e sorprendentemente lucido, restando fedele alla freschezza dei loro sguardi sul mondo.

calendar icon16 aprile 2027
map iconCanelli - Teatro Balbo
clock icon21:00
Corto Circuito

PASSATO REMOTO

Passato Remoto è un monologo teatrale di Oscar De Summa che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione sul tempo e sulla memoria. Al centro dello spettacolo c’è un incidente stradale vissuto dall’autore a diciotto anni: un’esperienza limite che interrompe la continuità della vita e modifica profondamente il modo di percepire il tempo, il corpo e la realtà.

Da questo episodio prende forma un racconto che non cerca semplicemente di ricostruire il passato, ma esplora ciò che il ricordo lascia emergere nel presente. Il trauma diventa così una frattura attraverso cui affiorano immagini, rituali antichi, figure legate al lutto e memorie che sembrano appartenere a un tempo più ampio di quello individuale.

Il monologo si muove tra memoria personale e memoria collettiva, alternando momenti di intensa riflessione a passaggi più brillanti e ironici. La ricerca di un significato all'esperienza vissuta porta Oscar De Summa a confrontarsi anche con la medicina alternativa e con il pensiero transgenerazionale, tra teorie, coincidenze e ipotesi sorprendenti.

Una data che si ripete a distanza di generazioni apre la possibilità di interrogarsi sull'eredità degli eventi e sulla capacità del corpo di conservare tracce di ciò che non è stato elaborato. Non una spiegazione definitiva, ma uno spazio narrativo in cui il tempo può tornare indietro, ripetersi e interrompersi.

Anche la dimensione sonora contribuisce a costruire questo spazio instabile. Parole, silenzi, suoni e intrusioni musicali interrompono la continuità del racconto, creando una scena in cui il tempo non procede in linea retta, ma avanza per scarti, ritorni e ripetizioni.

Passato Remoto è un viaggio teatrale tra trauma, memoria e identità, capace di tenere insieme profondità e ironia. Un monologo contemporaneo che parte da un'esperienza personale per interrogarsi su ciò che ereditiamo, su ciò che ricordiamo e su ciò che continua a ritornare nel tempo.

calendar icon13 marzo 2027
map iconTorino - San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
clock icon19:30

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