LE SORELLE ROBESPIERRE

Nel pieno della Rivoluzione Francese una duchessa e le sue due figlie, condannate alla ghigliottina, attendono la grazia nella loro sontuosa cella. Alessandro Fullin, nei panni vaporosi della noibildonna, torna a raccontare la Storia in versione riveduta e s-corretta. Il risultato è più esilarante che mai, tra dialoghi vertiginosi, aforismi fulminanti e musiche degli anni ’80 (del Novecento). Riuscirà la duchessa a trovare un buon partito per la sua mascolina primogenita (Simone Faraon), prima che il boia tronchi, insieme alle loro teste, ogni speranza di un buon matrimonio?

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Corto Circuito

SOGNI SPEZZATI

In un non luogo scenico, tra ambienti quotidiani sospesi fra disagio e apparente comfort, un'improvvisa esplosione di odio incrina equilibri costruiti da luci e suoni. Si susseguono le testimonianze di donne i cui sogni si sono trasformati in incubi e di uomini che hanno confuso l'amore con il possesso.

Monologhi, interpretazioni e letture intrecciano voci provenienti dall'Ottocento fino ai giorni nostri. Passato e presente si sovrappongono, le epoche si mescolano e i confini temporali si dissolvono, lasciando dietro di sé le tracce di sogni spezzati.

calendar icon30 gennaio 2027
map iconMonastero Bormida - Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito

FABBRICO

storia di un paese antifascista

Un piccolo paese, a pochi minuti da Reggio Emilia, è stato teatro di lotte sociali, antifascismo e forti esperienze di comunità: incredibili accadimenti che a raccontarli ed enumerarli in fila si stenta a credere siano potuti accadere in un luogo così piccolo.

Una storia raccontata nell’arco di cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola. Massimiliano Loizzi racconta la storia di Fabbrico come una sorta di microcosmo della storia d’Italia, intrecciando episodi storici locali alla memoria collettiva nazionale: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie.

Non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell’Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione. I video presenti nello spettacolo, tratti da materiale di ricerca, diventano parte narrativa e protagonisti insieme all’attore in una scena dove si alternano immagini e parole.

calendar icon11 febbraio 2027
map iconPianezza - Barrocco
clock icon21:00
Corto Circuito, We Speak Dance

SAVE THE LAST DANCE FOR ME

In Save the last dance for me il coreografo Alessandro Sciarroni lavora assieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, prevede che i danzatori abbracciati l’un l’altro, girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra. Il lavoro nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani che ha ridato vita a questa antica tradizione grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018 quando la danza era praticata in Italia solo da 5 persone in tutto. Per questa ragione, il progetto è composto da una performance eseguita dai due danzatori e da una serie di workshop volti a diffondere e ridare vita a questa tradizione popolare in via d’estinzione.

calendar icon10 aprile 2027
map iconNovara - Spazio Nova
clock icon21:00

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