Di che qualità, di che natura è l’emozione che proviamo a Teatro? è un’emozione temperata, dolce, struggente, diversa da quella che possiamo provare nella nostra vita quotidiana. La conferenza-spettacolo, attraverso la proiezione di tre video, tenta di mostrare come i grandi attori ci commuovono attraverso il pudore dei loro sentimenti, resistendo al torrente delle emozioni che li agitano piuttosto che dandogli sfrenato sfogo. Un bimbo che piange in maniera irrefrenabile e un bimbo che, soffrendo, cerca di non piangere ci commuovono in maniera diversa. Una delle due è la commozione del teatro.
In un non luogo scenico, tra ambienti quotidiani sospesi fra disagio e apparente comfort, un'improvvisa esplosione di odio incrina equilibri costruiti da luci e suoni. Si susseguono le testimonianze di donne i cui sogni si sono trasformati in incubi e di uomini che hanno confuso l'amore con il possesso.
Con l’immaginazione si possono creare mondi, costruire regni, evocare tempeste. E proprio come una tempesta, l’immaginazione può allietare o annichilire. Cosa accadrebbe se ci fosse qualcuno in grado di usarla per plasmare il mondo che lo circonda? Mescolando magie, spiriti, amori e intrighi, La Tempesta mette immaginazione e realtà a confronto, ci parla del nostro rapporto con la natura e di possibili utopie. Con il suo stile coinvolgente, ironico e accessibile, Davide Lorenzo Palla accompagna il pubblico alla scoperta dell’opera shakespeariana, svelandone il contesto storico, la portata universale e la straordinaria attualità.