In una società dove l’efficienza è la parola chiave, dove tutto è automatizzato e dove l’uomo è a poco a poco asservito, si crea l’uomo automa. Gli artisti di L’imprévu sidéré, Emiliano Ferri e Théo Belot, con il loro duo di scala acrobatica decidono di dire no a tutto ciò, di rifiutare la facilità in favore della difficoltà e utilizzando il concetto di costrizione come punto di partenza. Un vincolo che li nutre e che permette loro di restare connessi al momento presente, rispondendo alla volontà di sentirsi liberi di fare le scelte sbagliate e di assumerle con umorismo.
di Jasmine Reza con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi Un aperitivo tra amici nell'elegante casa parigina dell'astrofisico Henri e di sua moglie Sonia, affermata avvocata, si trasforma progressivamente in un confronto fatto di rancori, rivalità e verità taciute. Mentre Henri scopre che un altro ricercatore sta per pubblicare un articolo sul tema della materia oscura a cui lui stesso sta lavorando, l'equilibrio della serata si incrina e le convenzioni sociali cedono il passo ai conflitti. In questo testo di Yasmina Reza, la stessa vicenda viene raccontata tre volte, ogni volta con lo sguardo di un personaggio diverso, creando un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane che vede protagonisti Ugo Dighero e Mariangeles Torres.